L'esperto risponde

Dica33.it offre ai suoi utenti la possibilità di trovare online una risposta a problemi e dubbi di salute. Il servizio è gratuito e subordinato alla cortese disponibilità dei medici della comunità Medikey.


Domanda di: Mente e cervello

16/02/2006 19:35:06

Esito RMN senza liquido di contrasti perchè allergica

Situazione:
Due anni fa:sensazione di intorpidimento ad entrambi i piedi passata da sola
Gennaio 06:totale insensibilità alla gamba dx(andatura atasso spastica).Ricovero in ospedale,somministrate 3 flebo di cortisone. Situazione ritornata alla normalità.Dimessa.
Tramite day hospital vengono effettuati:potenziali evocati (nella norma) e RMN.
Esito RMN senza gadolinio in quanto allergica:
Encefalo:
A livello sottotensoriale si apprezzano multipli focolai di ipersegnale in DP T2 e FLAIR senza corrispettivo in T1 nel bulbo in sede piramidale dx,nel ponte a sede anteriore e centrale parasagittale dx,nel tegmen mesoencefalico a dx e nel peduncolo cerebrale sn e nell’emisfero cerebellare sn a sede laterale. Tonsille cerebellari in sede. Quarto ventricolo in sede di volume e morfologia normale. Acquedotto cerebrale pervio. Spazi subaracnoidei peritroncali e pericerebellari di ampiezza normale. Asse vertebrobasilare pervio con dominanza vertebrale sn. Regioni pineale e parapineale nei limiti.A livello sopratentoriale sono apprezzabili multipli focolai di sofferenza parenchimale di aspetto demielinizzante,alcuni con componente malacica,in sede perilatero ventricolare con prevalenza sfeno-occipitale e peritrigonale e nella sostanza bianca sottocorticale frontale bilaterale al passaggio temporo-occipitale a sn,al passaggio temporo-occipito basale in sede parasagittale a dx e nella parte profonda dello splenio del corpo calloso. Strutture della linea mediana in asse. Corpo calloso di spessore nei limiti. Sistema ventricolare in sede,di volume e morfologia normale. Assenti alterazioni di segnale patologiche nelle regioni sellare,parasellari e orbitarie. Sifoni carotidei,vasi del poligonovisibili e tratti cisternali delle arterie c.m. e pericallose pervi.Pervietà dei seni durali visibili. Regolare pneumatizzazione dei seni paranasali e dei massicci petromastoidei. Sostanziale integrità delle strutture ossee della base e della volta cranica.
CONCLUSIONI:Quadro RM compatibile con patologia demielinizzante su base infiammatoria.
Cervicale:
Aspetto normale della cerniera craniocervicale.A carico dei metameri cervicali e dorsali superiori visibili non sono apprezzabili morfologiche e di segnale con patologia evolutiva di tipo infettivo-infiammatorio e neoplastico né cedimenti somatici. Aspetto normale del degnale dei dischi intersomatici cervicali e dorsali superiori che non protrudono posteriormente. Canali neurali visibili normali. Regolari i rapporti articolari interapofisari. Il midollo spinale cervicale e dorsale superiore visibile presenta multipli piccoli focolai di alterato segnale iperintensi in T2 senza corrispettivo ipointenso in T1 a livello C1 in sede posteriore paramediana sn,al passaggio C2-C3 in sede posteriore mediana,al passaggio C3-C4 in sede mediana posteriore,al passaggio C4-C5 in sede postero laterale sn,a livello C6 a sede posteriore mediana,al passaggio D2-D3 a sede posteriore mediana e al passaggio D3-D4 a sede anteriore paramediana dx compatibili con focolai demielinizzanti infiammatori.
Utile completare lo studio del midollo.
Non evidenti lesioni produttive endocanalari,intra ed extradurali,e paravertebrali.

Potreste darci delucidazioni?l’entità del danno provocato dall’infiammazione potrebbe regredire con la somministrazione del cortisone?Non hanno ritenuto opportuno fare l’esame del liquor,ma aspettano il risultato di un’ulteriore risonanza prenotata a tre mesi di distanza. Il referto della risonanza che situazione ci presenta?

Ringrazio chiunque voglia aiutarci.

Sei un medico e vuoi dare una risposta? Clicca qui


Risposte:


Risposta del19/02/2006

Il quadro esposto è suggestivo per una patologia demielinizzant infiammatoria, pertanto la paziente deve, giustamente, essere tenuta sotto controllo come già hanno consigliato i colleghi. La terapia steroidea ha il significato di ridurre l'infiammazione acuta ma non ha nessun potere sull'evitare l'eventuale ripetersi di tale infiammazione in altre sedi. Pertanto, è utile che continui a farsi seguire dai colleghi che l'hanno già in cura.

Dott. Edoardo Gentile
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurologia
TORINO (TO)


Altre risposte di Mente e cervello







© RIPRODUZIONE RISERVATA

VEDI ANCHE

PatologiePatologie
Esperto rispondeEsperto risponde
ServiziServizi




Copyright 2016 © EDRA S.p.A. - P. IVA 08056040960

edra