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Domanda di: Stomaco e intestino

19/07/2004 17:57:47

Esofagite da reflusso

Le sottopongo il risultato della Gastroscopia a cui mi sono sottoposto circa 20 giorni fa, e dalla quale emerge una evidente esofagite da reflusso e una gastrite cronica; tutto questo nonostante era già un mese circa che prendevo il nexium 40 mg. E.G.D.SCOPIA Lieve iperemia del terzo medio ed inferiore dell’esofago con isolati episodi di reflusso gastro-esofageo evidenziati durante lìesame. Cardias in sede costantemente beante. Linea zeta irregolare con risalita lieve della mucosa cardiale. (classe uno Los Angeles) Pareti gastriche ben distendibili rivestite da mucosa lievemente ma diffusamente congesta. Materiale biliare in cavità gastrica. Biopsie multiple in antro, sede prepilorica per la tipizzazione istologica della gastrite e per la ricerca dell’Helicobacter Pylori. Modica duodenite della prima porzione. Nulla in seconda. Biopsie multiple. ESAME ISTOLOGICO 1. frammento di mucosa esofagea con caratteri di esofagite da reflusso. 2. lieve gastrite cronica senza attività. Presenti follicoli linfatici. Negativa la ricerca di Helicobacter p. (colorazione Giemsa). 3. frammenti di mucosa duodenale esenti da alterazioni. Come giudica la Diagnosi grave o media? come mai la sintomatologia è aumentata con l’avvicinarsi dell’estate tanto da riuscire e tenerla sotto controllo attraverso un antidepressivo e un ansiolitico ? uso ormai da anni a fasi alterne, per cicli o al bisogno Gaviscon, Peridon e Nexium, Gadral e ultimamente il Levopraid: c’è qualche altro farmaco che lei mi potrebbe consigliare ? Attendo un suo parere al riguardo.

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Risposte:


Risposta del22/07/2004

Purtroppo il reflusso gastro-esofageo (RGE) è una patologia con la quale si convive male.
Tra esofago e stomaco esiste uno sfintere (una specie di valvola) che si chiama sintere esofageo inferiore o LES. Anche nel soggetto normale esistono durante l'arco della giornata alcuni episodi di RGE senza che per questo si abbia una sofferenza della mucosa esofaea, che non è fatta per contenere materiale acido, contrariamente a quella gastrica. Tale sofferenza, con sviluppo di una Esofagite da RGE si ha quando il numero degli episodi di reflusso è superiore a quelli normali, quando la durata dell'episidio di reflusso è più lunga o quando il materiale refluito è più lesivo, ovvero acido. In tutte e tra queste situazioni alla fine sia ha un maggior tempo di contatto tra la mucosa esofagea e il materiale "lesivo". La pericolosità degli episodi di reflusso è maggiore durante la notte o stando sdraiati per la mancanza dell'effetto tampone della saliva e per la mancanza della forza di gravità che tende a riportare tale materiale verso lo stomaco. In alcuni soggetti si ha una riduzione della pressione che normalmente è presente nello sfintere esofaeo inferiore che pertanto "tiene" meno.
Come cercare di porre rimedio:
1) dimagrendo (si riduce la pressione sullo stomaco e quindi la tendenza al reflusso)
2) riducendo l'introduzione di sostanze che diminuiscono la pressione sullo sfintere esofageo inferiore o l'acidità gastrica: bevande gassate, brodo, castagne, menta, fritti, alimenti grassi, cioccolata, fumo
3) ponendo il letto in posizione declive, ovvero mettendo due mattoni sotto i piedi del letto all'altezza della testa (in modo che di notte persista una certa gravità verso i piedi). Occhio! non basta aggiungere un cuscino perchè in tal caso ci si limita ad piegare di più il collo ma torace e addome restano pari!
4) assumento farmaci che riducono l'acidità gastrica, come gli anti-H2 o gli inibitori di pompa
5) assumendo farmaci che aumentano la pressione del LES, come il Levopraid o il Peridon ecc.
6) non indossando indumenti che stringano sull'addome
Esistono poi alcuni periodi dell'anno, come sanno tutti coloro che soffrono di patologia "gastrica" che sono più critici, ovvero i cambi di stagione.
Sono possibili alcuni esami che, in caso di non risoluzione del quadro, possono cercare di spiegare meglio l'origine del disturbo: la manometria esofagea che ci dice esattamente se il LES ha normali pressioni e come sono i movimenti del'esofago e la pHmetria esofagea che misura per 24 ore il pH dell'esofago per valutare il numero, l'entità e la durata degli episodi di reflusso.


Dott. Marco Pozzi
Medico Ospedaliero
FIRENZE (FI)


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