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Domanda di: Infezioni

16/03/2006 17:13:22

Extracomunitari

Gentili medici questa domanda e' per tutti voi:ieri sono stata al pronto soccorso perche' mio marito si e' rotto un dito;quando siamo arrivati era presente un ragazzo marocchino che molto maleducatamente parlava molto forte al cellulare,aveva avuto un incidente con la macchina e diceva di non vedere piu' niente èpoiche' aveva preso una botta all'occhio,i tasti del cellulare li vedeva pero',entra per la visita e io con mio marito eravamo nella sala accanto,penso che il medico gli abbia detto che voleva fare qualche accertamento ebbene questo signore pretendeva di avere immediatamenteun ambulanza a sua disposizione poiche' la sua auto era fracassata e voleva essere trasportato subito al policlinico di verona:ebbene il medico con una pazienza certosina ha perso 1 ora a spiegargli che cio non era possibile,lui ha sraitato e bestemmiato tutto il tempo e ha salutato il medico con(scusate il termine)un bel vaffanculo.intanto mio marito era li con il suo dito rotto e dolorante,una signora aveva una colica renale in atto etc.il medico ha poi detto che essendo loro considerato "razza debole ed indifesa"non possono essere maltrattati.Beh,signori medici se questo e' vero e' una cosa vergognosa,la sala di un pronto soccorso piena e li ad aspettare che al signor extracomunitario passino le paturnie!!!!mi sa che la razza indifesa siamo diventati noi.grazie dell'attenzione.

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Risposte:


Risposta del19/03/2006

Esatto, pensi che viene anche offerta l'assistenza medica gratuita, guardi quanto paga lei per l'assistenza, forse non se ne è ancora accorta, ma controlli bene!!! Quel signore extracomunitario doveva fare quelle cose in America o in Germania, Spagna. Spesso mi sento dire che anche noi siamo stati emigranti, ma eravamo molto diversi e certamente non venivamo trattati allo stesso modo, per mia fortuna nel 1964 conoscevo bene il tedesco, e venivo scambiato per un abitante in Germania, altrimenti non sarei stato certamente trattato molto bene. L'uguaglianza va bene, ma la sopraffazione no.

Dott. Alberto Moschini
Specialista in Medicina alternativa (omeopatia,agopuntura...)
MASSA (MS)


Risposta del20/03/2006

Purtroppo si tratta solo di uno degli innumerevoli episodi di malcostume e aggressività che chi presta servizio in P.S. è costretto a subire tutti i giorni. Ma questo non fa notizia per quei giornalisti che si interessano di "malasanità" e che sarebbero pronti a scagliarsi contro chi malauguratamente non si comportasse in maniera più che accorta, come giustamente ha dovuto fare il Collega, in una situazione come questa.


Dott. Lucio Piscitelli
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia generale
Specialista in Chirurgia vascolare, angiologia
NAPOLI (NA)


Risposta del20/03/2006

Cara signora, mi rincuora leggere una nota di razzismo sia nelle sue parole che dei miei colleghi.
Quello che lei ha descritto è solo uno dei tanti episodi che accadono nei Pronto Soccorso dei vari ospedali italiani, episodi che vedono come protagonisti non solo extracomunitari ma anche italiani. Basta tornare con la memoria ai tanti episodi di cronaca che vedono spesso coinvolti gli ospedali di tutta la nazione.

certo va biasimato il gesto di estrema inciviltà del ragazza maghrebino, ma non per questo bisogna fare di tutt'erba un fascio.
Si ricordi che al mondo esiste una sola razza: quella UMANA, senza distinzione di colore, religione, ideologia politica, ecc.... ecc...


Sul fatto che poi non potesse essere maltrattato, sono d'accordo, ma non perchè razza debole ed indifesa ( che atroce e misere parole); nessuna persona deve essere maltrattata, men che mai in una struttura preposta a tutelare la salute delle persone.
Piuttosto mi chiedo... se quanto da lei descritto risponde al vero come mai nessuno ha allertato il Posto Fisso di Polizia che è presente in ogni Pronto Soccorso ?
Occorrerebbe magari meglio accertare allora se non vi sia stata qualche inadempienza da parte di qualcuno.


Dott. Alessandro Ahrens
Odontoiatra
NOCCIANO (PE)


Risposta del21/03/2006

CHIARIMENTO: senza voler polemizzare con nessuno, visto anche che l'argomento esula dalle finalità di questo servizio, evidentemente il Collega Odontoiatra (che dubito presti servizio in P.S.) non ha compreso che nel mio intervento mi riferivo ad episodi di violenza subiti quotidianamente da avventori (non necessariamente extracomunitari, ma semplicemente incivili di qualsiasi razza o nazione), senza che ciò interessi nessuno, salvo prendere poi le difese di chi comunque "ha fatto ricorso al Pronto Soccorso" e solo per questo ha ragione. Quanto al possibile intervento di forze dell'ordine faccio notare che una recente indagine condotta nei P.S. della Campania ha fatto rilevare che il 71 % dei presidi è sprovvisto di Drappello di Pubblica Sicurezza, nel 27 % manca un Servizio di Vigilanza privata e nel 23 % dei casi mancano entrambi.
Nell' Ospedale in cui presto servizio, per motivi logistici e per la presenza di STRUTTURE DEDICATE, assistitiamo quotidianamente moltissimi cittadini extracomunitari con o senza assistenza, regolari o clandestini, con i quali non abbiamo nessun problema di convivenza: ma questo è un altro discorso.

Dott. Lucio Piscitelli
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia generale
Specialista in Chirurgia vascolare, angiologia
NAPOLI (NA)


Risposta del29/03/2006

Caro collega ovvio che io non presto servizio in un PS.
Ma si da anche il caso che, seppur come libero professionista, ho in cura numerosi extracomunicari delle più disparate etnie e con loro non ho mai avuto alcun problema, al contrario di quanto mi sia purtroppo capitato con taluni cari connazionali.

Se poi ti sei risentito per quanto da me scritto porgo anche a te le mie scuse. A quanto pare sono stato frainteso.

Concorderai con me che però non dobbiamo/possiamo fare distinzione di sorta verso chiccessia.
Per noi ogni paziente va trattato con la stessa dedizione e con lo stesso rispetto, "fregandocene" (passami il termine) del colore della pelle o del suo credo religioso/politico.
Indubbiamente la tensione nei vari Pronto Soccorso è notevole in specialmodo nei pazienti che vivono con angoscia/paura/ Ansia il loro bisogno di cure e notare certi attegiamenti da parte di taluni soggetti può esasperare gli animi, ma ritengo che comunque, e tu me lo confermerai, tali atteggiamenti non sono esclusivi degli extracomunitari.

Dott. Alessandro Ahrens
Odontoiatra
NOCCIANO (PE)


Risposta del29/03/2006

Caro collega ovvio che io non presto servizio in un PS.
Ma si da anche il caso che, seppur come libero professionista, ho in cura numerosi extracomunicari delle più disparate etnie e con loro non ho mai avuto alcun problema, al contrario di quanto mi sia purtroppo capitato con taluni cari connazionali.

Se poi ti sei risentito per quanto da me scritto porgo anche a te le mie scuse. A quanto pare sono stato frainteso.

Concorderai con me che però non dobbiamo/possiamo fare distinzione di sorta verso chiccessia.
Per noi ogni paziente va trattato con la stessa dedizione e con lo stesso rispetto, "fregandocene" (passami il termine) del colore della pelle o del suo credo religioso/politico.
Indubbiamente la tensione nei vari Pronto Soccorso è notevole in specialmodo nei pazienti che vivono con angoscia/paura/ Ansia il loro bisogno di cure e notare certi attegiamenti da parte di taluni soggetti può esasperare gli animi, ma ritengo che comunque, e tu me lo confermerai, tali atteggiamenti non sono esclusivi degli extracomunitari.

Dott. Alessandro Ahrens
Odontoiatra
NOCCIANO (PE)


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