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Domanda di: Stomaco e intestino

12/09/2003

Farmacologia / Crohn

Gent. doc, sono una giovane psicologa alla ricerca di due risposte importanti.

La prima, riguardante il Loperamide Cloridrato (Imodium, Dissenten e simili): è vero che arreca danni al SNC? Vedo molti pazienti affetti da SII che ne fanno uso da svariato tempo con beneficio (non ultimo, credo, l'effetto placebo), ma ultimamente ho sentito un medico mettere in guardia da questi farmaci, accusandoli appunto di essere, a lungo andare, pericolosi per il sistema nervoso.

La mia seconda domanda riguarda il Morbo di Crohn . Sto facendo tutti gli accertamenti possibili (esami del sangue e colonscopia imminente), ma la mia sintomatologia secondo il gastroenterologo parla piuttosto chiaramente. Beh, sono terrorizzata. Ha detto a una ragazza di stare tranquilla perchè è un disturbo che si riesce a tenere sotto controllo, ma, sia le varie notizie che ho reperito, sia le richieste d'aiuto che ho letto qui, non mi sembrano essere molto confortanti (soprattutto per quanto riguarda il trattamento della Diarrea cronica). Mi aiuti a capire.

Grazie,
F.M.

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Risposte:


Risposta del17/09/2003

Gentile utente,
cercherò di rispondere alle sue domande,facendo presente però che i dati che lei cita riguardo la sua sintomatologia sono troppo generici.In primis:la Loperamide non può essere considerata un farmaco di scelta nella Sindrome dell'intestino irritabile e pertanto il suo uso prolungato non solo è inutile ,ma è ingiustificato.Per quanto riguarda il M. di Crohn,le sue manifestazioni cliniche ,la porzione e l'estensione di intestino interessata,la risposta alle varie terapie testate ,fanno sì che non si possa dare una risposta univoca sullo stato della malattia e sulla prognosi,per il fatto che,appunto ,non è una malattia che prevede lo stesso decorso per chi ne è colpito.Non sono in grado di dire se questo è il suo caso,sempre che la diagnosi presunta sia confermata(ma ci auguriamo vivamente di no!) e di conseguenza ,poterle dare consigli su uno stato di diarrea cronica senza una diagnosi non è corretto dal punto di vista etico e professionale.Si affidi con fiducia ai colleghi gastroenterologi che la seguiranno nel suo iter diagnostico.

Dott. ANTONIO MARRAFFA
Medicina generale convenz.
Specialista attività privata


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