04 febbraio 2010
Figli
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26 gennaio 2010
Figli
sono madre di un ragazzo di 19 anni, che ha manifestato apertamente il fatto di non sopportarmi!! Ha attribbuito cio' al fatto di aver sposato il mio ex marito (suo padre), e al mio ex compagno con cui ho convissuto quasi 17 anni tossicodipendente. E' molto aggressivo con me ed io lo divento altrettanto con lui, quando m'insulta!! Non lo sopporto. Allo stesso modo ci sto male, perche' so che ha sofferto ma vorrei che reagisse in altro modo! Ho provato a parlare con lui, ricordandogli dei particolari di quando ho scoperto la tossicodipendenza, quando gli dicevo se voleva rimanere di nuovo solo con me e la sorellina, ma mio figlio mi rispondeva se non aveva diritto di avere un padre. Quindi il coraggio spariva e cercavo di andare avanti nelle discussioni continue, perche il mio compagno tornava a casa fatto. Con lui forse fino a che ho potuto ho nascosto il vero motivo delle discussioni, non mi andava di raccontare ad un bambino le vere motivazioni, e nel frattempo cercavo di far uscire il mio ex compagno dal suo problema senza mai riuscirci! Un bel giorno mentre ero a lavoro ed i bambini a casa con la babysitter l'imbecille ha pensato bene di farsi a casa e di andare in overdose! E li mio figlio ha capito tutto! L'ho cacciato di casa ma dopo qualche mese, mio figlio ha voluto farlo rivenire a casa. sono passati cosi'altri 10 anni con il solito problema, fino a un bel giorno che mio figlio si e' arreso e' mi ha detto che se non lo mandavo via se ne sarebbe andato lui. Naturalmente ci ho messo 5 secondi a buttare fuori di casa il mio ex. Oggi m'incolpa di non averlo fatto prima Mi dice comunque io ero grande e li dovevo proteggere. So che ha ragione ma vorrei che oggi visto che abbiamo una situazione piu' tranquilla voltasse pagina. Ma non ci riesce. E sempre ammusato lo so che non e' tranquillo, mi riempie di parole pesanti e non so come comportarmi! Non riesco a parlare con lui, e mi sento veramente impotente. Ho detto di farsi aiutare dice no. Che accidenti posso fare?Risposta del 04 febbraio 2010
Risposta a cura di:
Dott.ssa MARINA CIAMPELLI
Intanto provi a tollerare le sue accuse e la sua rabbia, cercando di vedere in lui più un bambino spaventato e in difficoltà che un adulto insofferente. Forse ha ancora bisogno di aiuto ma non sa come chiederlo. Se è lei la prima a sentirsi in difficoltà per questa situazione, cerchi lei per prima un aiuto psicologico.
Cordiali saluti
Dott. Ssa Marina Ciampelli
Specialista attività privata
Specialista in Psichiatria
Firenze (FI)

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