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Domanda di: Cuore

13/04/2006 16:45:44

Fistola

Gentilissimo dott. sono un ragazzo di 23 anni mi sono operato 3 volte ad una fistola all'osso sacro mi hanno sottoposto a due tipi di inerventi: il metodo aperto e il metodo con suturazione ma non ho avuto nessun risultato perchè nel giro di pochi mesi il problema e ritornato... mi hanno detto che esiste un metodo con "la chirurgia plastica"lei è a conoscenza? le sarei grato se mi inviasse le risposte sulla mia email sicuro di una vostra attenzione le porgo i miei saluti

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Risposte:


Risposta del16/04/2006

Purtroppo,indipendentemente dalla tecnica e dalle capacità del chirurgo, le recidive sono frequenti.La cura è sempre chirurgica e prevede l'asportazione del tessuto cutaneo,sottocutaneo e fascia presacrale.Una eventuale plastica a zeta è necessaria per poter asportare più tessuto per una maggior certezza di radicalità.

Dott. Giuseppe D'Oriano
Medico Ospedaliero
Specialista in Chirurgia generale
NAPOLI (NA)


Risposta del18/04/2006

Gentile giovane,
in effetti esiste il problema delle recidive, come scritto dal collega. La chirurgia plastica può essere di aiuto in questi casi di recidiva perchè è possibile asportare tutto il tessuto patologico e chiudere la ferita mediante l'uso di uno o due lembi, evitando il problema della chiusura sotto tensione, che è una delle cause principali di deiscenza (apertura) della ferita.
Saluti
Dr. Claudio Bernardi
Chirurgia Plastica

Dott. Claudio Bernardi
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia generale
Specialista in Chirurgia plastica ricostruttiva
ROMA (RM)


Risposta del18/04/2006

Gentile giovane,
in effetti esiste il problema delle recidive, come scritto dal collega. La chirurgia plastica può essere di aiuto in questi casi di recidiva perchè è possibile asportare tutto il tessuto patologico e chiudere la ferita mediante l'uso di uno o due lembi, evitando il problema della chiusura sotto tensione, che è una delle cause principali di deiscenza (apertura) della ferita.
Saluti
Dr. Claudio Bernardi
Chirurgia Plastica

Dott. Claudio Bernardi
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia generale
Specialista in Chirurgia plastica ricostruttiva
ROMA (RM)


Risposta del13/05/2006

La cisti pilonidale ( o cisti a nido di peli) è caratteristica della regione sacro-coccigea.
Essa può andare incontro a una o più complicanze suppurative e abbastanza facilmente, se non correttamente trattata, recidiva.
Una delle tecniche meno note, ma molto efficace, è quella della crionecrosi ( necrosi da freddo)
L’intervento, che pratico da oltre 30 anni, si svolge in ambulatorio (ovviamente attrezzato, in anestesia locale, e consiste nel portare, con un apparecchio chiamato “criotomo” la regione interessata dalla cisti, a circa -90°C, ovvero a meno 90 gradi centigradi.
La necrosi che interessa il tessuto, a causa della bassa temperatura, guarirà in pochi giorni, e la cicatrizzazione avverrà in circa tre/quattro settimane.
Durante tale periodo è possibile attendere alla propria attività lavorativa !
Il Paziente, effettuato l’intervento, torna immediatamente al suo domicilio, o, se giunge da lontano, sosterà per 48 ore in albergo.
Può immediatamente attendere alla normale vita quotidiana, perché sede dell’intervento e le medicazioni sono assolutamente indolori.


Dott. Paolo Bruschelli
Casa di cura convenzionata
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Ricercatore
Specialista in Anestesia e rianimazione
Specialista in Chirurgia generale
CIVITANOVA MARCHE (MC)


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