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Domanda di: Salute maschile

24/06/2005 20:25:23

Formazione nodulare al testicolo

A mio figlio, 30 anni, nell'ecografia inguino-scrotale, fatta in seguito ad una colica renale che si manifestava con dolore dorso lombare, all'inguine e al testicolo Dx, è stata riscontrata una "estesa area di alterazione strutturale che interessa a tutto spessore il terzo medio del testicolo Dx sul versante interno con spessore di oltre 2 cm non ben definita. Non presente idrocele. Segnali di flusso pressochè assenti al colordoppler". I markers tumorali (AFP, B-HCG e LDH)successivamente esaminati sono risultati negativi. Il parere dell'ecografo, che è un mio amico, è che la struttura alterata, per la sua forma, non farebbe pensare ad un tumore, ma non lo esclude. L'urologo ha detto, confermato anche da alcuni mei amici medici, che l'esame finale per avere una diagnosi definitiva è la biopsia. L'ago aspirato non sarebbe attendibile. Da quello che mi è parso di capire, la biopsia testicolare può essere fatta solo tramite asportazione radicale del testicolo per via inguinale in quanto il testicolo non può essere raggiunto attraverso lo scroto per prelevare un campione di tessuto perchè. qualora fossero presenti cellule tumorali, sussisterebbe il pericolo che queste possano infiltrare i vasi linfatici. Mi sembra assurdo che solo per avere una diagnosi certa bisogna asportare una parte del corpo che potrebbe avere delle ripercussioni psicologiche non indifferenti soprattutto nel caso che l'esame risultasse negativo. Spero di aver capito male. Per questo chiedo:
1. C'è qualche altra indagine meno invasiva e che sia altrettanto certa?
2. Conoscete nella zona di Napoli-Caserta-Campania o anche altrove quache Centro specializzato o medico scrupoloso e con esperienza tale da poter contemperare le due esigenze della sua responsabilità professionale e quella di un giovane che possibillmente vorrebbe rimanere integro qualora sussistano i presupposti? Certo, se il male c'è il testicolo si asporta e buonanotte al secchio. Ma, se ci sono buoni motivi di ritenere che il tumore non c'è, perchè menomare un giovane per il solo fatto che "così siamo sicuri che..." o peggio per non correre rischi medico-legali come è capitato al figlio di una mia amica al quale in sede operatoria a seguito di una biopsia estemporanea, pur risultando negativa, fu ugualmente deciso di asportare il testicolo.
3. In caso di positività del tumore, mi si dice che si guarisce nel 90% dei casi e che l'altro testicolo è in grado di assolvere pienamente alle funzioni sessuali, ma leggo anche che la terapia può essere causa di infertilità, talvolta permanente per cui si consiglia la crio-conservazionedello sperma. Qual'è la verità?
Ringrazio di cuore per la risposta. francesco

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Risposte:


Risposta del28/06/2005

Premesso che la clinica e l'ecografia possono dare dati di estremo sospetto (ma vanno visti direttamente ed la descrizione data non è sufficiente; per esempio non è chiaro se si tratti di una neoformazione o semplicemente di una disomogeneità ecostrutturale con albuginea integra) ed è importante anche l'anamnesi (per es. traumatica), vorrei in qualche modo confermare che l'esplorazione chirurgica, in caso di sospetto reale, è necessaria ma che non comporta l'asportazione dell'organo poichè l'estemporanea (esame istologico) negativa potrebbe evitarlo.
Inoltre, a 30 aa è applicabile una protesi del tutto indistinguibile da un testicolo normale, e la crioconservazione del seme non significa certezza di sterilità ma solo precauzione.

cordiali saluti

Dott. Mario Melis
Casa di cura convenzionata
Specialista attività privata
Specialista in Andrologia
Specialista in Urologia
CAGLIARI (CA)


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