Gastrite cronica

07 giugno 2013

Gastrite cronica


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06 giugno 2013

Gastrite cronica

Gentile staff,
mi rivolgo a voi per avere una delucidazione sulla terapia da seguire per una gastrite cronica. Ho effettuato 2 gastroscopie nell´ultimo anno a seguito di problemi avuti dopo un periodo in cui ho sofferto di bulimia (con vomito provocato quasi giornaliero per circa 8 mesi). Nell´ultimo esame la diagnosi era pressoché identica alla prima e cioé:
"Discreta metaplasia dell´ora serrata con una leggera incontinenza del cardias ed una gastrite assiale scorrevole. Esiste inoltre una leggera gastrite antrale e Bulbitis duodenale. Inoltre, all´inizio del Duodenum descendens condizioni della mucosa poco appariscenti. " ( Non sono positiva all´Helicobacter).
La traduzione e´ fatta dal tedesco e spero sia il piú fedele possibile.
Sia la prima che la seconda volta mi é stata semplicemente prescritta una terapia di 3 settimane con il pantoprazolo 20 da prendere mezz´ora prima di colazione e, all´occorrenza, un farmaco il cui principio attivo é il metoclopramide cloridrato (4 mg/ml).
Dal 25 aprile al 25 maggio la cura ha avuto effetti benefici, ma l´aciditá di stomaco e la pesantezza hanno continuato a persistere anche se in modo piú lieve. Ad essere onesti, nello stesso periodo ho continuato a mangiare e bere alcool piú o meno come prima (almeno 4 bicchieri di vino ogni 2 giorni). A questo punto il medico, pensando ad una situazione di fattore psicologico, mi ha prescritto un antidepressivo (principio attivo amitriptilina) di cui assumo la minima dose di 5 mg la sera.
Ho iniziato quindi una dieta, assolutamente priva di alcool ( dal 27 maggio), eliminando prodotti integrali e tutti i cibi che mi danno aciditá, associata ad una polvere basica da mescolare all´acqua prima di colazione e dopo cena, ed ho dimezzato (di mia iniziativa da 3 giorni)) il pantoprazolo (ho proseguito dopo le 3 settimane visti i disturbi ancora presenti). In farmacia mi hanno dato delle strisce per controllare il ph dell´urina nei vari momenti della giornata e la differenza da quando prendevo l´intera pillola ad ora é che prima durante la giornata raggiungevo un ph basico, adesso invece no ed inoltre mi si é ripresentata l´aciditá ( ma nn pesantezza).
Ho fatto male a dimezzare la pillola? Devo proseguire con il pantoprazolo? E se si, per quanto tempo? Devo diminuire gradualmente o posso togliere la pillola da un giorno all´altro?
Un´altra domanda: un amico medico in Italia, quando ha letto la diagnosi si é mostrato molto preoccupato per la condizione metaplasica persistente, mentre qui in Germania non hanno battuto ciglio nel dirmi che non c´é nulla di grave né di preoccupante. Ho chiesto se puó essere una condizione precancerogena e mi hanno risposto con statistiche. . . Chiedendo un ulteriore parere, é la mia una situazione di cui preoccuparsi? (Per chiarezza, il periodo bulimico é stato superato senza alcuna minima ricaduta).
Grazie per la cortese risposta.


Risposta del 07 giugno 2013

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


Non mi è chiaro il rapporto tra il pH delle urine e la terapia antiacida, ma comunque le consiglio di proseguire con la terapia a base di pantoprazolo e di prodotti antiacidi, che in futuro potrà sospendere quando vuole anche senza diminuirli gradualmente. Hanno ragione i medici tedeschi a dirle di non preoccuparsi per quelle isole di metaplasia, che spesso si riscontrano quando c'è una Gastrite, soprattutto a una certa età. Lei, però è molto giovane e quindi dovrà eseguire alcuni controlli nel corso degli anni. Nulla di più.


Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Milano (MI)


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