12/10/10  - Gastropatia antrale - Stomaco e intestino
L'esperto risponde

Gastropatia antrale




Domanda del 12 ottobre 2010
Caro Dottore, mi rivolgo a Lei nella speranza che possa darmi qualche suggerimento per risolvere un problema che mi sta angustiando e non poco.
Ho un lavoro sedentario e non faccio tantissima attività fisica.
Peso 76 kg. alt. 167 cm.
Sono un tenore lirico anche se non in carriera.
Il mio problema da alcuni anni è questo reflusso maledetto... che mi sta rovinando soprattutto psicologicamente perchè non ho modo ne so come fare per tenerlo a bada.
Nel corso degli anni (dal 1998 in poi) ho eseguito diverse EGDS (H.P. sempre negativi):
1998: Incontinenza cardiale;
1999: Aspetto endoscopico di antropatia cronica erosiva
manometria: lieve ipotonia dello sfintere esofageo inferiore, lieve anomalie aspecifiche della motilità
2003: Ulcera prepilorica; gastroduodenite superficiale
2004: gastroduodenite superficiale
2006: aspetto endoscopico di Gastrite cronica. Framemnti di mucosa gastrica sede di congestione e lievi note di flogosi cronica interstiziali non attive senza evidente contaminazione batterica tipo H.P:
2007: gastropatia cronica
2010: gastropatia antrale iperemica.
Da aggiungere che essendo un soggetto con lieve Ipertensione essenziale prendo il Pritor da 40 mg. al dì
Terapia attuale: omeprazolo da 20 mg e plantalax bustine prima dei pasti.
Non faccio colazione la mattina e mangio solo a pranzo e cena moderatamente. Al bisogno prendo il gaviscon advance.
A volte sto bene, ma mi basta mangiare un pò di pasta per star male. Mi può aiutare La prego? La ringrazio e la saluto con stima.
Risposta del 17 ottobre 2010
In tutte quelle gastroscopie non si parla mai dell'esofago ? Quali disturbi le procura il reflusso ? Lei non lo dice. In ogni casol la dose del farmaco non è sufficiente e poi preferirei un altro tipo di inibitore di pompa, come il Lansoprazolo o l'esomeprazolo, a dose piena e non a metà dose. Non solo, ma se il reflusso le provoca disturbi a livello della gola, allora la terapia DEVE essere doppia, per non meno di due mesi.


a href="/Alberto_Tittobello?esp=7921" Prof. Alberto Tittobello /a
Casa di cura privata
Universitario
Specialista in Cardiologia
Specialista in Gastroenterologia
Milano (MI)

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