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Domanda di: Mente e cervello

26/05/2007 10:26:51

Gent. Dott.ssa Baldo ci aiuti per favore !!!

Egregia dott.ssa Baldo;

Siamo due sorelle e Le chiediamo aiuto perchè probabilmente abbiamo fatto del male a nostro fratello, ci spieghiamo:

nostro fratello O. di 29 anni ha un defict uditivo e tra l' altro non riesce a trovare lavoro, forse per questi motivi è molto nervoso. 9 mesi fa dopo un' altra forte arrabbiatura da parte di O. che ha causato un litigio verbale in famiglia, soprattutto io e mia sorella lo abbiamo convinto ad una visita psichiatrica, abbiamo però dovuto insistere tantissimo perchè nostro fratello diceva che non era il caso perchè non piangeva come fanno i depressi ecc. ecc.
Abbiamo talmente insistito che nostro fratello, che oggi non sa dirci il perchè, ha finito con il mentire al dottore dell 'Asl (tempo visita: 5 minuti ) dicendogli che dormiva malissimo e pochissimo senza essere vero, che piangeva senza motivo, mentendo, ed altro ancora, l' unica verità che ha detto è che era nervoso e frustrato.
Diagnosi: lieve depressione curata da 9 mesi con 10mg entact e xnax due volte al giorno 0.50 ( lo xnax però nostro fratello lo ha volontariamente sospeso gradualmente da solo, senza dirlo al dottore, dopo i primi due mesi )
Il problema è che ora afferma categoricamente di sentirsi (forse meno nervoso di prima) ma sicuramente più vuoto, con meno voglia di fare di prima, più spento ecc.
Ha fatto presente ciò al dottore, ma gli ha risposto che va tutto bene è di continuare la cura la stessa cura ( anche xanax che oramai mio fratello non prende più da sette mesi a sua insaputa ).
Poichè noi vediamo che nostro fratello non è come prima, infatti prima usciva ed ora da sei mesi non esce quasi più di casa - prima parlava un pò di tutto a volte anche animandosi un pò, mentre ora parla pochissimo - prima aveva più voglia e forza di fare di adesso e così via.........
Alla luce di tutto questo noi temiamo di avergli fatto del male "costringendolo" a quella visita psichiatrica, e chiediamo cortesemente il suo aiuto, gentilissima dottoressa Baldo, per poter in qualche modo rimediare.
E' possibile che sia stato l' entact a "SVUOTARE" nostro fratello ? cioè se una persona non ha bisogno dell' entact è succede che lo assume lo stesso, può causare ciò che sta succedendo a nostro fratello ?
Secondo il suo parere l' entact non centra niente in tutto questo o ha il suo peso ?
Ci aiuti per cortesia, abbiamo un fortissimo senso di colpa.

Grazie per averci ascoltato.

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Risposte:


Risposta del29/05/2007

Innanzi tutto vorrei parlare del vostro senso di colpa. Il senso di colpa è un nobile sentimento e permette di costruire rapporti di responsabilità con gli altri. Però non bisogna esagerare! Forse dovreste interrogarvi su come sono le relazioni nella vostra famiglia: mi pare ci sia molta Ansia da parte di tutti e questa non fa bene a nessuno. Può essere che suo fratello abbia bisogno non di uno psichiatra che gli dà farmaci, ma di uno psicoterapeuta che lo ascolta e lo aiuta a riorganizzare alcuni aspetti della propria vita. (Che coincidenza! poco tempo fa ho ricevuto una lettera di un giovane maschio sordo;non è che per caso era vostro fratello?) Credo che il problema di vostro fratello sia quello comune a tutti i sordi: difficoltà ad accettare la propria sordità, difficoltà a nettersi in relazione con gli altri, difficoltà a farsi apprezzare come persona. Non so che tipo di sordità abbia, ma se è una sordità non totale i problemi sono davvero tanti. Paradossalmente è meglio una sordità totale perchè si "vede" mentre le sordità parziali non sobo riconosciute dall'interlocutore Così accade che certi comportamenti vengono fraintesi:il sordo parziale sembra poco intelligente, sembra poco gentile, sembra indifferente. Invece semplicemente non ce la fa a seguire la conversazione. E' un grave problema e può davvero portare alla Depressione ! Per quanto riguarda gli antidepressivi effettivamente danno quella sensazione di estraniamento che riferisce vostro fratello. E anche lo xanax può dare una sonnolenza così forte da risultare intollerabile. Ripeto: forse vostro fratello ha bisogno di essere aiutato a riorganizzare la sua vita relazionale. Informatevi se nella vostra zona ci sono centri ENS a cui fare riferimento. ENS è l'associazione nazionale dei sordi e spesso organizza, oltra alla tutela per il lavoro, anche giornate di incontro, gite, attività sportive. Aiuta anche a indirizzare ai centri dove poter trovare ausili protesici adeguati.

Dott.ssa M.Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)


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