L'esperto risponde
Domanda di Infezioni
Oggetto: Hiv e aids,periodo di contagiosità.
11/07/2009 01:47:33
Salve.
Da qualche tempo ho rapporti sessuali non protetti con una ragazza,naturalmente la paura di una possibile infezione da Hiv/aids era forte non conoscendo all'inizio questa ragazza,lei però è un abituale donatrice di sangue e midolllo osseo e mi ha spiegato che proprio per questo deve fare gli esami del sangue ogni 6mesi e che dopo che ci si è potenzialmente infettati con Hiv/aids servono appunto questi 6 mesi perchè si possa infettare attraverso via sessuale o ematico un altro individuo.
è giusto?
Esiste quindi un periodo minimo di 6 mesi entro cui non si può infettare un altro individuo dopo essere venuti a contatto con il virus?
grazie.
Salve.
Da qualche tempo ho rapporti sessuali non protetti con una ragazza,naturalmente la paura di una possibile infezione da Hiv/aids era forte non conoscendo all'inizio questa ragazza,lei però è un abituale donatrice di sangue e midolllo osseo e mi ha spiegato che proprio per questo deve fare gli esami del sangue ogni 6mesi e che dopo che ci si è potenzialmente infettati con Hiv/aids servono appunto questi 6 mesi perchè si possa infettare attraverso via sessuale o ematico un altro individuo.
è giusto?
Esiste quindi un periodo minimo di 6 mesi entro cui non si può infettare un altro individuo dopo essere venuti a contatto con il virus?
grazie.
Risposte:
Risposta del15/07/2009
sarebbe bello se potessimo avere una tempistica certa. il contagio è soggetto a diverse variabili: tipo di rapporto, "veemenza", intesa come possibilità di aver causato lesioni sanguinanti anche piccole, carica virale (quantità di virus presenti in una data quantità di sangue) che condizione la quantità di virus presenti nei fluidi sessuali, aggressività del virus. I 3-4 mesi in media (tempo variabile da 1 a 6 mesi) corrispondono al periodo necessario per la comparsa di anticorpi rilevabili con test di screening in ELISA (quello che normalmente viene effettuato nei centri specializzati)
Dott. Francesco Trifiletti
Medico Ospedaliero
Specialista in Malattie infettive
sarebbe bello se potessimo avere una tempistica certa. il contagio è soggetto a diverse variabili: tipo di rapporto, "veemenza", intesa come possibilità di aver causato lesioni sanguinanti anche piccole, carica virale (quantità di virus presenti in una data quantità di sangue) che condizione la quantità di virus presenti nei fluidi sessuali, aggressività del virus. I 3-4 mesi in media (tempo variabile da 1 a 6 mesi) corrispondono al periodo necessario per la comparsa di anticorpi rilevabili con test di screening in ELISA (quello che normalmente viene effettuato nei centri specializzati)
Dott. Francesco Trifiletti
Medico Ospedaliero
Specialista in Malattie infettive
Risposta del22/07/2009
Non esiste
Dott. Claudio Romano
Medicina generale convenz.
Specialista in Malattie infettive
DELEBIO (SO)
Non esiste
Dott. Claudio Romano
Medicina generale convenz.
Specialista in Malattie infettive
DELEBIO (SO)
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