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Domanda di: Mente e cervello

29/01/2007 22:14:18

Ho bisogno di aiuto?

Sono una ragazza di 30 anni. Da un anno e 7 mesi ormai vivo negli stati uniti per lavoro. la scelta di partire dopo il dottorato e' stata una scelta obbligata che mi ha portato a vivere un periodo di forte stress durato circa 4 mesi durante il quale sono stata trattata con lexotan per un'insonnia altamente invalidante. questa situazione si e' sovrapposta alla malattia di mia madre a cui e' stato diagnosticato un tumore alla fine del 2004. l'anno scorso le sono state diagnosticate metastasi cerebrali ed epatiche lasciandoci quindi senza speranza.
dopo l'arrivo in america, nonostante le difficolta' che si incontrano quando ci si trasferisce all'estero, non ho avuto particolari problemi di adattamento e ho sempre condotto una vita regolare.
putroppo negli ultimi mesi mi sono resa conto di aver drasticamente ridotto i miei contatti sociali fino ad arrivare al punto di non vedere nessuno per settimane al di la' dei miei colleghi di lavoro con cui pero' non posso dire di avere un rapporto che vada al di la' degli obblighi lavorativi. sul lavoro la mia produttivita' e' marcatamente diminuita e ho grossissime difficolta' a concentrarmi su quello che faccio. la mattina non riesco mai ad uscire di casa prima delle 10.00/10.30 perche' nonostante vada a letto presto e dorma un numero spropositato di ore la mattina non riesco ad alzarmi. la cosa che piu' mi preoccupa e' che negli ultimi due mesi mi sono ritrovata molto spesso ad avere pensieri suicidi e anche se un parte di me pensa che non arrivero' mai a fare una cosa del genere mi rendo conto che purtroppo stanno diventando sempre piu' ricorrenti.
sinceramente non so se sto esagerando il tutto o se dovrei seriamente pensare di farmi aiutare. qui ho comunque l'ostacolo della lingua che per quanto riguarda una eventuale psicoterapia non e' una cosa da sottovalutare e i medici tendono a prescrivere psicofarmaci con mano molto leggera, il che mi spaventa non poco.
puo' essere una cosa temporanea che passera' con il tempo oppure non devo sottovalutarla?
grazie per la vostra attenzione


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Risposte:


Risposta del01/02/2007

Sicuramente nella sua vita sono presenti molti fattori che possono far scatenare una Depressione . E i sintomi che lei riporta fanno pensare appunto ad una Depressione . Sicuramente la psicoterapia può essere a volte risolutoiva, quando vi è una sorta di "ingorgo" affettivo. Però non va dimenticato che la Depressione ha comunque sempre una base biologica che si esprime in un cattivo funzionamento di certi recettori. La terapia farmacologica non risolve certo gli aspetti intrapsichici del disagio, ma è sempre utilissima perchè "sblocca" il cattivo funzionamento di questi recettori e fa ritrovare quel tono dell'umore che permette poi di attivare anche scelte operative. Quindi mi rivolgerei senza timore ad un medico per valutare il possibile uso di antidepressivi. Gli inibitori della ricaptazione della serotonina (paroxetina, citalopram,escitalopram, per citarne alcuni) sono di solito ben tollerati e danno risultati dopo circa due /tre settimane. Nel frattempo potrebbe informarsi su quali psicoterapeuti ci sono nella zona in cui abita lei. Potrebbe pensare anche a terapie meno centrate sulla parola, ad esempio le terapie bioenergetiche o gestaltiche. L'importante è che lei faccia qualcosa. Il solo fatto di prendere una decisione al riguardo sarebbe giò un passo verso una trasformazione.

Dott.ssa M.Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)


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