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Domanda di: Mente e cervello

06/10/2006 21:07:06

Info disturbi di ansia

Sono un ragazzo di 25 anni in cerca di lavoro (peso 63 Kg e sono alto circa 1,70) e circa un mesa fa, in seguito al sollevamento di un monitor salendo le scale, ho avvertito un senso di costrizione alla gola con senso di fiato corto e battiti in gola. Non era la prima volta che avvertivo battiti in gola e leggero senso di fiato corto ma scomparivano nel giro di pochi minuti. Immediatamente mi recai al pronto soccorso e mi venne fatto l' elettrocardigramma e mi fu prelevato anche il sangue. Nell' elettrocardiogramma erano presenti solo delle extrasistole ventricolari benigne giudicate innocue mentre per quanto riguarda le analisi del sangue nulla da rilevare. Nei giorni successivi poichè i disturbi continuavano, seppur in maniera inferiore, ho fatto altri elettrocardigrammi risultati buoni, ho fatto l' ecografia del cuore risultata buona, l' esame degli ormoni tiroidei risultati nella norma, la prova da sforzo superata brillantemente e ho anche portato per un giorno l' holter anch' esso risultato buono (solo un' extrasistole). Il medico della clinica Salus, dove ho fatto la prova da sforzo, senza alcun dubbio ha attribuito l' origine di questi miei disturbi ad ansia consigliandomi di rivolgermi a un neurologo. Tuttora, anche se in maniera lieve ed altalenante, continuo ad avvertire gli stessi sintomi (battiti in gola, lieve senso di fiato corto, senso di nodo alla gola) e si accompagnano anche a una serie di sbadigli o a volte a brevi battiti al sopracciglio o al labbro inferirore. Ho notato inoltre che quando questi sintomi sono inavvertibili a volte si innesca un lieve mal di testa diffuso e un senso di contrazione muscolare alla cervicale. Preciso inoltre che faccio una vita sedentaria e sto spesso al computer. Tenendo presente quanto esposto, a cosa attribuisce questi disturbi e quali potrebbero essere eventuali terapie? La prego di rispondermi quanto prima. Cordiali saluti.

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Risposte:


Risposta del09/10/2006

I Suoi problemi sembrano riconducibili ad un disturbo d' Ansia , tuttavia non è possibile fare una diagnosi precisa senza visita.
Per quanto riguarda le terapie, possono risultare utili farmaci specifici, da assumersi per cicli di alcuni mesi.
Segua il consiglio del Suo medico di rivolgersi ad un neurologo.

Saluti.

Dott. Massimo Muciaccia
Medicina Territoriale
Specialista in Neurologia
BARI (BA)


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