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Domanda di: Mente e cervello

17/03/2005 17:12:12

Interferone Beta 1a Rebif

Dottore buongiorno,
mi chiamo Diego, ho 33 anni e sono della Provincia di Pavia.
Dal 1992 sono affetto da sclerosi multipla, nei primi 6 anni la malattia si manifestava sporadicamente con crisi anche forti, ma risolte al 100% con l'uso di cortisone.
Nel 1997 ho cominciato un protocollo in doppio cieco con il Copolimero, ma dopo la comparsa di 2 ricadute (trà l'altro nemmeno molto forti) i dottori hanna puntato sull'interferone, ebbene, a fine 99 ho cominciato ad assumere il Rebif e da allora è cominciato un vero e proprio declino, la deambulazione è peggiorata, così come la cordinazione e tutto quello che ne deriva.
Io ho proposto ai medici che mi seguono di sospendere la somministrazione di interferone ma loro dicono che è la cosa migliore, che se non lo avrei preso sarei stato peggio, ecc. ecc.
Premesso che ad ogni mia iniezione è un calvario, ossia il giorno dopo sono un vero e proprio straccio, sintomi influenzali, febbre ecc., quindi le chiedo, può essere che sù di me l'interferone non ha il minimo effetto? possibile che devo continuare questo accanimento terapeutico anche se non vedo il benchè minimo beneficio? i medici mi dicono che magari se non avrei assunto rebif sarebbe andata peggio, ma se invece andava meglio??
Scusi la dilungazione e buongiorno.

Pavesi Diego

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Risposte:


Risposta del20/03/2005

La sua malattia e la sua storia rendono molto difficile dare consigli "a distanza" data l'importanza di conoscere e seguire nel tempo il paziente con SM. Comunque, l'unica cosa che si può dire è che, attualmente, non abbiamo armi migliori dell'interferone per combattere questa malattia, certamente non è detto che funzioni per tutte le persone allo stesso modo ma, purtroppo, non essendoci altre opzioni terapeutiche è l'unica carta che il medico può giocare nell'interesse del malato. Quindi, non è possibile sapere se il suo decorso sarebbe stato diverso senza la terapia ma è possibile dire che l'interferone non ha sicuramente peggiorato la malattia, al limite non è servito a molto ma questo non è possibile saperlo e ciò che dicono i medici che la seguono è plausibile: lei potrebbe essere andato anche molto peggio senza il rebif. Capisco che non sia molto confortante ciò che le ho espresso ma, per ora, la battaglia che stiamo combattendo non ci permette altre armi.

Dott. Edoardo Gentile
Casa di cura convenzionata
Specialista in Neurologia
TORINO (TO)


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