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Domanda di: Chirurgia estetica

18/05/2006 19:03:48

Intervento addome

Egr. Dottore,
devo subire un intervento per una doppia ernia (paraesofagea e jatale), con plastica del diaframma ed è probabile che nello stesso intervento venga asportata la colecisti. Mi hanno detto che l'intervento potrà essere eseguito mediante laparoscopia ( robotica?), ma ho dei dubbi, essendo risalita la parte bassa dello stomaco sollevando con sé il bulbo duodenale ( tutto controllato tramite TAC, gastroscopia e colonscopia ) e precedenti radio ed ecografie. Mi hanno fatto firmare per l'eventualità di una laparotomia nel caso l'intervento non sia eseguibile in laparoscopia. Mi hanno altresì informata che "è la prassi". Saranno molto evidenti i segni dell'intervento ?Dovrò rinunciare del tutto ad un bikini ? Ho la pelle chiarissima e molte teleangectasie sulle gambe e sul volto, per cui temo fragilità capillare anche sull'addome dopo l'intervento. Sarà necessario e soprattutto fattibile intervenire esteticamente su buchi e cicatrici, se sgraziati?
Grazie.

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Risposte:


Risposta del23/05/2006

Il foglio che le hanno fatto firmare è assolutamente "la prassi", visto che la necessità di convertire un intervento in scopia in uno a "cielo aperto" è sempre presente. Sono possibili trattamenti medici post-operatori che possono migliorare le cicatrici. Una opportunità (anche se molto costosa) sarebbe la richiesta da parte sua di un chirurgo plastico in sala operatoria al momento dell'intervento, per fargli eseguire le suture degli strati superficiali. E' necessario chiedere l'autorizzazione al chirurgo che la deve operare, ma, anche se accettasse, tale richiesta non è quasi mai mutuabile, per cui i costi dovuti al lavoro del chirurgo plastico saranno a suo carico.

Dott. Giordano Giannotti
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia plastica ricostruttiva
PISA (PI)


Risposta del23/05/2006

Il foglio che le hanno fatto firmare è assolutamente "la prassi", visto che la necessità di convertire un intervento in scopia in uno a "cielo aperto" è sempre presente. Sono possibili trattamenti medici post-operatori che possono migliorare le cicatrici. Una opportunità (anche se molto costosa) sarebbe la richiesta da parte sua di un chirurgo plastico in sala operatoria al momento dell'intervento, per fargli eseguire le suture degli strati superficiali. E' necessario chiedere l'autorizzazione al chirurgo che la deve operare, ma, anche se accettasse, tale richiesta non è quasi mai mutuabile, per cui i costi dovuti al lavoro del chirurgo plastico saranno a suo carico.

Dott. Giordano Giannotti
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia plastica ricostruttiva
PISA (PI)


Risposta del23/05/2006

Il foglio che le hanno fatto firmare è assolutamente "la prassi", visto che la necessità di convertire un intervento in scopia in uno a "cielo aperto" è sempre presente. Sono possibili trattamenti medici post-operatori che possono migliorare le cicatrici. Una opportunità (anche se molto costosa) sarebbe la richiesta da parte sua di un chirurgo plastico in sala operatoria al momento dell'intervento, per fargli eseguire le suture degli strati superficiali. E' necessario chiedere l'autorizzazione al chirurgo che la deve operare, ma, anche se accettasse, tale richiesta non è quasi mai mutuabile, per cui i costi dovuti al lavoro del chirurgo plastico saranno a suo carico.

Dott. Giordano Giannotti
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
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