L'esperto risponde

Domanda di: Occhio

04/10/2012 17:17:25

Intervento di cataratta

Anni 68 , ancora buona attività fisico sportiva,ho subito un Intervento di Cataratta all'occhio sx il 4 settembre 2012 , circa un mese fa. Al momento in cui mi è stato tolto il bendaggio, pur vedendo bene rispetto a prima , ho avvertito come una tendina nell'angolo sx che segue lo spostamento dell'occhio e sparisce volgendo lo sguardo a sinistra e un lampeggiamento o sfarfallio continuo con questa tendina in movimento sempre nell'angolo sx che mi disturba notevolmente in particolare leggendo o al computer ed anche questo sfarfallio smette se tenendo la testa ferma in avanti volgo lo sguardo a sinistra , Più forte è la luce e maggiomente avverto i disturbi ,sto bene al buio o con gli occhi chiusi . Ho fatto vari controlli del fondo dell'occhio per la retina e un campo visivo , tutto negativo .Ho rifatto occhiali da vicino e da lontano, mi hanno ordinato degli integratori ,una ecografia all'occhio e un oct , ancora da eseguire, ma al momento nessuno è in grado di darmi risposte o certezze in merito Da cosa può dipendere? E' possibile un cristallino inadatto o difettoso oppure un suo posizionamento sbagliato? Che altri accertamenti potrei fare ?Posso sperare che tutto ciò non seguiti per sempre? Non nascondo di essere molto preoccupato. Grazie dell'attenzione e cordiali saluti Adriano
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Risposte:

Risposta del08/10/2012

Il distacco posteriore di vitreo, che anatomicamente è la separazione tra la densa corteccia posteriore del vitreo (formata da fibrille collagene tipo II e la ialoide) dalla membrana limitante interna della retina, comincia generalmente al polo posteriore portandosi poi in anteriormente interessando tutto il vitreo sino alla sua base che rimane aderente. Se il distacco del vitreo avviene in maniera anomala (ossia la iaoloide rimane attaccata alla retina con una parte della corteccia vitreale) si realizza una vitreoschisi fenomeno noto ma non completamente chiarito, che gioca sicuramente un ruolo nella patogenesi del pucker maculare, della proliferazione vitreo-retinica e nei dei fori maculari . Infatti il distacco posteriore di vitreo, sebbene evento fisiologico, indolore e quanto sopradetto, è un momento particolarmente critico per l’occhio potendosi verificare, al momento della sua realizzazione, una lacerazione retinica che potrebbe evolvere in un distacco di retina condizione oculare che necessita di intervento chirurgico non sempre esente da ulteriori complicazioni . Infatti, circa il 15% dei pazienti con distacco acuto del vitreo sintomatico (associato a lampi, numerosi corpi mobili e/o appannamento della vista) presenta delle rotture retiniche periferiche e se si associa emorragia vitreale il rischio di avere delle lacerazioni retiniche sale al 70%. Quindi la percezione di una miodesospsia, piccola o grande che sia, necessita di un accurato controllo del fondo oculare da parte dell'oculista che dovrà essere ripetuto a circa 4-6 settimane di distanza in caso di distacco di vitreo incompleto o lesioni periferiche della retina a rischio.


Prof. Duilio Siravo
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Oftalmologia
Pisa (PI)



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