L'esperto risponde

Domanda di: Occhio

16/03/2011 23:12:01

Ipertensione oculare

Quali le cause? quali le possibili conseguenze? come si può curare?
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Risposte:

Risposta del22/03/2011

L’aumento pressorio è dovuto ad un insufficente drenaggio. La più parte dell’umore acqueo lascia l’occhio attraverso il trabecolato sclerale, raggiunge il canale di Schlemm ed in fine entra nella circolazione generale. Quando l’angolo camerulare è normalmente sviluppato, non è bloccato dall’iride e non ci sono altre cause apparenti di elevazione della pressione, allora si parla di glaucoma cronico primario ad angolo aperto. E’ definito “ad angolo aperto” perché l’angolo camerulare è aperto, “cronico” perché impiega anni per svilupparsi , “primario“ perché non è la conseguenza di nessuna malattia oculare. Dal momento che questa è di gran lunga la forma più comune di glaucoma sarà da noi essaminato dettagliatamente.
La pressione oculare, come viene normalmente misurata in clinica, è determinata da due componenti ben distinte:
-una componente idrodinamica, rappresentata dal volume dei fluidi intraoculari (umor acqueo e umor vitreo)
-una componente emodinamica, rappresentata dal volume occupato dal sangue circolante all’interno dei vasi intraoculari .
I tonometri ad applanazione (per esempio, il tonometro di Goldmann) si basano sull’applicazione di una legge fisica, la legge di Imbert-Flick. Questa legge afferma che “in una sfera perfetta, costituita da una membrana estremamente sottile, asciutta e perfettamente elastica, la pressione interna è pari alla forza necessaria per applanare una parte della sua superficie diviso per l’area applanata”. Nella realtà l’occhio non risponde a nessuno di questi requisiti. Infatti, il bulbo oculare non è una sfera perfetta, la sua membrana, rappresentata dal guscio corneo-sclerale non è estremamente sottile, né perfettamente elastica, e la superficie non è asciutta. E’ inevitabile quindi che nella misurazione applanometrica della pressione oculare esistano fonti di errore che possono determinare artefatti, più o meno importanti.
Esistono GLAUCOMI A PRESSIONE NORMALE O A BASSA PRESSIONE ed IPERTONI SENZA GLAUCOMA!!
Quindi il glaucoma non è solamente una pressione alta ma è una SINDROME proteiforme ed in quanto tale bisogna ricercare tutti i dati di diagnostica strumentale oculare che indichino insieme tale sindrome!


PER L'ALIMENTAZIONE: l'alcool aumenta la pressione arteriosa sistemica ed un pò meno,in maniera correlata e correlabile, quella oculare. DUE BICCHIERI/DIE DI VINO O BIRRA NON DOVREBBERO CREARE PROBLEMI
Nei soggetti con glaucoma sia con pressione oculare nella norma che con ipertensione oculare il caffè non è raccomandato.
Lo stile di vita può influenzare la pressione intraoculare. L’indice di massa corporea (BMI), l’assunzione di alcool ed il fumo di sigaretta sono risultati avere una significativa associazione positiva con la pressione intraoculare.
Monitoraggio della pressione intraoculare nell'arco delle 24 ore.
E’ noto che la pressione intraoculare possa variare nell’arco della giornata. Di norma lo screening delle persone a rischio di sviluppare glaucoma viene fatto con 1 o 2 misurazioni. L’alta pressione intraoculare e l’ampia variazione diurna sono considerati importanti fattori di rischio per la progressione del glaucoma.
Come vede quindi il GLAUCOMA è una sindrome proteiforme e non solo correlata ad un aumento del tono endoculare!!
Diagnosi
L'unico sanitario che può effettuare una diagnosi precoce del glaucoma è l'oculista. Nel corso della visita i parametri che devono essere controllati sono essenzialmente tre:
1) la pressione intraoculare. Con il tonometro può essere valutata la pressione all'interno del globo oculare in modo da individuare tempestivamente un eventuale aumento.
2) l'aspetto del nervo ottico. Con l'oftalmoscopio il nervo ottico può essere osservato direttamente dallo specialista: nel caso del glaucoma si evidenzia anche un danno iniziale.
3) la perimetria computerizzata. è un moderno metodo di indagine con cui si misura la sensibilità retinica nelle diverse zone della retina. Ciò permette di identificare precocemente i danni e valutare l'efficacia della terapia molto meglio che con i precedenti metodi di perimetria.

Trattamento
Il glaucoma si cura di solito con l'instillazione di gocce 2-4 volte al giorno ed eventualmente con l'uso di pillole. Per risultare efficace la terapia deve essere fatta regolarmente e con continuità.
Il trattamento talvolta può dar luogo ad effetti non desiderati: alcuni tipi di gocce possono causare bruciore, arrossamento dell'occhio e mal di testa, che di solito scompaiono dopo poche settimane. Talora si possono avere anche alterazioni di scarsa importanza del ritmo cardiaco. Le pillole possono indurre sonnolenza, diminuzione dell'appetito, disturbi intestinali e occasionale formazione di calcoli renali; il paziente deve sempre informare il medico in caso di comparsa di effetti collaterali.
I pazienti glaucomatosi necessitano di controlli periodici. La malattia infatti può peggiorare senza che il paziente se ne accorga e in tal caso può essere necessario modificare il tipo di terapia. Una volta che il danno si è instaurato esso non è reversibile: i farmaci e la chirurgia sono usati per prevenire ulteriori danni e per conservare la funzione visiva esistente.
Il trattamento del glaucoma è efficace solo se il paziente rispetta le regole consigliate dal medico. La terapia non deve essere sospesa senza consultare prima l'oculista, ed anche il medico di famiglia deve essere sempre al corrente della terapia praticata.
Se la terapia medica non è efficace nel controllare la pressione intraoculare può rendersi necessario il ricorso alla chirurgia. In alcuni casi può essere attuata una terapia con il laser che non prevede l'impiego di incisioni. In altri casi è indispensabile effettuare un'incisione nell'occhio per creare un nuovo canale di scarico. Le complicanze di tali interventi sono rare ma è possibile che si verifichino infezioni oculari o cataratta. Nella maggioranza dei casi gli interventi descritti riescono ad impedire l'evoluzione della malattia verso la cecità.
Un caro saluto
PROF.DUILIO SIRAVO

Duilio Siravo
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Oftalmologia
Pisa (PI)





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