L'esperto risponde

Domanda di: Occhio

12/01/2010 09:19:50

Iridotomia con Yag Laser

Qualche giorno fa l'oculista mi ha consigliato di sottopormi a un intervento di iridotomia con Yag Laser per evitare il pericolo di Glaucoma acuto . Mi ha diagnosticato il Glaucoma ad angolo aperto pigmentato. Vorrei sapere se l'intervento di questo tipo è pericoloso o no, se devo farlo,
è doloroso? Devo stare a riposo ?
Grazie.
Mao


Sei un medico e vuoi dare una risposta? Clicca qui


Risposte:

Risposta del17/01/2010

Carissima,
è un'intervento di una banalità enorme,di facile esecuzione,senza dolore!!

I pigmenti sono i coloranti del corpo umano [Lat. pingere: dipingere], e la melanina è il più importante di essi [Gr. melas: nero]. E’ responsabile della colorazione cutanea ed esercita un ruolo fondamentale anche nell’occhio: tra la retina e la coroide si trova infatti uno strato di pigmento ricco in melanina. Questo strato è l’epitelio pigmentato che svolge diversi compiti, tra cui anche quello di assorbire quella quantità di luce non necessaria alla retina per la visione.
Anche l’iride contiene notevoli quantità di pigmento per assolvere ai compiti di assorbimento e di diaframma nei confronti della luce. Lo strato posteriore dell’iride è ricco di melanina fatta eccezione per le persone che soffrono di albinismo (albini). Al davanti di questo strato scuro vi è lo stroma irideo che essendo pigmentato determina il colore degli occhi: gli individui con gli occhi chiari sono quelli privi o con scarso pigmento irideo, quelli con gli occhi scuri sono più ricchi in pigmento.
Va fatta una distinzione tra la sindrome da dispersione pigmentaria ed il Glaucoma pigmentario ovvero il Glaucoma che si manifesta nella sindrome da dispersione pigmentaria : la sindrome da dispersione pigmentaria aumenta significativamente il rischio di una elevazione della IOP , ma non tutti i pazienti con la sindrome da dispersione pigmentaria sviluppano un Glaucoma pigmentario.
La sindrome da dispersione pigmentaria [Lat. dispersio: dispersione] si caratterizza per la presenza di depositi di pigmento osservabili su tutte quelle superfici oculari che sono a contatto con l’umor acqueo. Il reperto più caratteristico è un deposito che si ritrova sulla superfice posteriore della cornea (l’endotelio), chiamato fuso di Krukenberg, dal nome del medico che per primo lo descrisse . Il deposito assume la forma di un fuso per la continua rotazione dell’umor acqueo. La superfice anteriore della cornea è esposta all’aria che esercita un effetto di raffredamento sulla parte anteriore dell’umor acqueo che proprio perché più freddo del posteriore, tende a scendere mentre la parte posteriore calda a salire, provocando un movimento di rotazione.
I depositi di pigmento sul trabecolato possono essere particolarmente imponenti e condurre al Glaucoma pigmentario già discusso.
Questi granuli di melanina ,che si disperdono ,originano dalla faccia posteriore dell’iride. I pazienti con la sindrome da dispersione pigmentaria presentano una diversa architettura oculare, in genere sono miopi, la loro camera anteriore è molto profonda con angolo iridocorneale molto ampio. L’iride concava, con curvatura posteriore, viene a contatto con la zonula dando luogo ad uno sfregamento meccanico che causa la perdita di pigmento.
Ad ogni ammiccamento, nei pazienti con la sindrome da dispersione pigmentaria e con le relative anomalie anatomiche, l’umor acqueo viene spinto dalla camera anteriore alla posteriore, così la pressione diventa temporaneamente più alta nella camera anteriore. Un reflusso di umor acqueo diviene impossibile perché l’iride spinta contro il cristallino agisce da valvola. Il gradiente pressorio spinge la parte periferica dell’iride all’ indietro, provocando un contatto intermittente con la zonula.
A causa dello sfregamento contro la zonula si verificano delle perdite di pigmento a raggiera , responsabili del fenomeno di transilluminazione spesso paragonato alla luce che attraversa la “finestra di una chiesa” . La luce che penetra dentro l’occhio ritorna, non solo attraverso la pupilla, ma anche attraverso questi deficit di tessuto (paragonabili alla transilluminazione nella sindrome PEX,). La sindrome da dispersione pigmentaria è più comune negli uomini che nelle donne, in genere i pazienti sono moderatamente miopi. La sindrome si sviluppa spesso tra i 20 e i 50 anni e talvolta con l’età migliora o addirittura scompare perchè il cristallino, con il passare degli anni, s’ ispessisce allontanando l’iride dalla zonula , in questo modo sia l’accomodazione che la quantità di pigmento diminiuiscono. La sindrome perciò si può autoestinguere con l’età ed è di difficile osservazione nelle persone anziane.
Solo in alcuni pazienti si può avere un rialzo della IOP e il cosidetto “ Glaucoma pigmentario.” Si ignora perché solo alcuni dei pazienti con dispersione pigmentaria vadano incontro al Glaucoma ed altri invece ne siano risparmiati . I pazienti affetti da Glaucoma pigmentario spesso presentano un angolo camerulare intensamente pigmentato, sorprendentemente ampio, simile a quello osservabile nel Glaucoma congenito e coperto da depositi addizionali. Questo Glaucoma può avere un decorso molto grave soprattutto se vi sono delle fluttuazioni della IOP molto pronunciate. In alcuni pazienti si può osservare un brusco aumento della IOP dopo un intenso esercizio fisico.
Il trattamento è simile a quello previsto per il Glaucoma primario ad angolo aperto. Il primo provvedimento consiste nel ridurre la IOP con la terapia medica. Una temporanea riduzione della IOP può essere ottenuta anche con un’ argon-laser-trabeculoplastica. La maggior parte dei casi deve essere sottoposto ad un’ intervento chirurgico.
Vi sono altre possibilità terapeutiche: un’iridotomia periferica riduce il gradiente di pressione tra la camera anteriore e la posteriore prevenendo la concavità posteriore dell'iride . Una miosi profilattica è consigliabile in caso di esercizio fisico (per esempio una goccia di pilocarpina mezz’ora prima dell’esercizio).
Un caro saluto


a href="/Duilio_Siravo?esp=12942" Dott. Duilio Siravo /a
Specialista attività privata
Specialista in Oftalmologia
Pisa (PI)



Altre risposte di Occhio


© RIPRODUZIONE RISERVATA