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Domanda di: Mente e cervello

08/04/2005 22:42:37

Ischemia

Egr.Sig.
ho un quesito da porle riguardo all'ischemia.
Mio nonno ha 84 anni e da 6 anni è in dialisi. Siccome non si rassegna a questo fatto spesso quando è il momento di attaccarlo ai macchinari è agitato. I dottori, a nostra insaputa, gli hanno somministrato dosi di valium prima delle sedute di dialisi per calmarlo e non sentirlo lamentarsi. 3 giorni fa ha subito un'ischemia. Potrebbe il valium in qualche modo aver contribuito a questo processo?
Lentamente sta migliorando, però fa fatica a riconoscere le persone, non mastica più, ha avuto periodi di alcune ore in cui non è riuscito a esprimersi a parole, si dimostra molto infantile. Io abito a 700 km da lui e non mi rendo conto di quello che è successo, i miei parenti mi informano ma non posso parlare coi medici.
Quali possono essere le conseguenze future, i maggiori rischi d'ora in poi?
Mi può informare circa questa malattia?
Grazie
Distinti saluti

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Risposte:


Risposta del11/04/2005

Egr. Sig.
la somministrazione di benzodiazepine quali il Valium a scopo ansiolitico non influisce sull'insorgenza di un evento come quello ischemico che di per sè presenta un'alta incidenza in soggetti dell'età di suo nonno. A questo aggiunga i fattori di rischio derivanti da una patologia cronica quale un insufficenza renale in trattamento dialitico.
Per quanto riguarda i tempi di recupero e il grado di recupero possibile è troppo presto per poter dire sicuramente, se il grado di collaborazione sarà buono e non ci saranno complicanze, si potrà procedere ad un trattamento riabilitativo che se, in regime di ricovero, andrà effettuato in una struttura dotata di dialisi ovviamente. Sarà importante intraprendere il trattamento riabilitativo già nella struttura in cui risulta attualmente ricoverato.
Spero di essere stato chiaro.
Distinti saluti


Dott. Andrea Romigi
Universitario
Specialista in Neurologia
ROMA (RM)


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