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Domanda di: Infezioni

11/09/2006 21:13:19

Mononucleosi devastante e cure'

Gentile Dottor Moschino,
ho letto quanto lei gentilmente mi ha consigliato riguardo al virus che ancora presente nel mio organismo sta creando ulteriori problemi, ma io non so a chi rivolgermi per una giusta terapia poichè i medici che mi seguono mi rispondono coralmente che non esistono cure per la mononucleosi. Abito in Sicilia e vorrei da lei delle indicazioni su eventuali interventi da seguire per venir fuori da quello che e' diventato un incubo.Quali sono le cure piu' adatte e a quale centro posso rivolgermi

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Risposte:


Risposta del15/09/2006

Egregia, la ringrazio, la metodica che utilizzo da circa 20 anni, che nel tempo è stata migliorata con l'esperienza delle persone esaminate e con la letteratura internazionale, che è stata pubblicata, è personale e non viene applicata in nessun centro, infatti la risposta è sempre la stessa, come le hanno detto, ma non è così. Purtroppo, nessun collega ha intenzione di imparare, liquidando sempre l'argomento con scetticismo, pur constatando la realtà della remissione dei sintomi provocati dal virus di Epstein-Barr.
"i medici che mi seguono mi rispondono coralmente che non esistono cure per la Mononucleosi ." questo non è assolutamente vero. Le indicazioni provengono dalla letteratura internazionale e dai testi di immunologia, basta applicarli in maniera idonea, studiare, interessarsi delle problematiche offerte dalle persone esaminate, offrire tutta la propria competenza per risolverle.
Per questi motivi, ho strutturato una metodica, che mi permette di rilevare, in tempo reale gli agenti patogeni e le cause che hanno determinato la patologia; agire solo sugli agenti patogeni e non anche sulle cause che li hanno fatto entrare, si conclude poco e si possono avere recidive.
Le indagini vengono svolte in studio, con esami strumentali di medicina convenzionale, analisi corporea, con cui si calcolano liquidi intra ed extracellulari, infiammazione presente, massa magra e grassa, metabolismo basale, stato delle cellule e delle membrane. Analisi della distribuzione elettrolitica, che calcola le zone dove è presente una infiammazione cronica, persistente, asintomatica, subclinica, che perdura da molto tempo, da cui dipendono i disturbi presentati dalla persona in esame, le zone in acidosi, sempre indice di infiammazione, la presenza di radicali liberi, lo stato delle ghiandole e dell’asse HPA, Hypothalamic Pituitary Adrenal axis nelle sue funzioni, la PNEI, psiconeuroendocrinoimmunologia; successivamente si passa all’analisi dello stato dell’organismo, per un controllo dei dati elaborati dai due strumenti, la ricerca di agenti patogeni presenti, funzionalità degli organi. Il tempo necessario è di circa una, due ore.
Come vede è una complessità di dati che viene successivamente elaborata da me arrivando così a stabilire la diagnosi, la terapia e rispondere alle domande poste dalla persona in esame.
In questa maniera, si riesce a individuare esattamente tutte le cause, gli agenti patogeni e portarli via.


Egregia, tutta la sua sintomatologia risale alla infezione del virus di Epstein-Barr, che troppo superficialmente, hanno liquidato.
Il virus di Epstein-Barr in letteratura internazionale, viene descritto come uno dei più pericolosi esistenti, che infettano l’uomo, lo infettano molto semplicemente, come una banale Influenza , per cui se non si presta molta attenzione, per moltissimi anni viene completamente trascurato. Inizialmente non provoca grandissimi problemi, una banale tonsillite, Influenza , ingrossamento dei linfonodi del collo, laterocervicali, ingrossamento della milza, fegato, tutti sintomi banalissimi, che dopo poco tempo passano. Se per caso continuano, allora si fanno le analisi del sangue che sono più o meno nei limiti, per cui, se non attentamente analizzate, non dicono nulla. Si esegue il monotest, che è completamente inattendibile, così si smette di cercare e si liquida tutto.
Lei ha una infezione continua, la Mononucleosi non è ancora passata, il virus EBV, è sempre presente, le crisi di panico derivano da una Tiroidite , chè una malattia autoimmune, la VES alta, i filamenti di muco, sono la dimostrazione che il virus sta combinando pasticci.
Poichè non si deve aspettare che la persona presenti in maniera eclatante la malattia, si deve intervenire velocemente, per portare via il virus e tutti quelli che lui ha fatto entrare, ho strutturato una metodica per eseguire tutto questo. Questo si chiama Prevenzione, prevenire che la persona in esame, vada verso una patologia, quando il suo organismo sta manifestando in maniera eclatante, il suo disagio e sta comunicando esattamente cosa succederà. “e' stata rintracciata una popolazione linfocitaria polimorfe , cellule di Downey”, ne è la dimostrazione, come descritto in letteratura internazionale, il virus, sta combinando pasticci, ed il sistema linfocitario sta per effettuare un errore.

Saluti

Dott. Alberto Moschini
Specialista in Medicina alternativa (omeopatia,agopuntura...)
MASSA (MS)


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