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Domanda di: Occhio

08/06/2008 22:48:59

Neurite ottica retrobulbare

Caro medico ho letto la domanda rivoltaLe dal precedente caso mi sento molto vicino a quella situazione, sono ormai due anni che mi è stata diagnosticata la neurite, mi è successo di tutto inizialmente si pensava fosse stata provocata da una Trombosi o ischemia, poi i vari controlli tac, risonanze magnetiche, eco dopler, prove sotto sforzo per il cuore ecc..., non hanno rilevato alcun che.
Mi hanno ricoverato in day hospital, con boli di cortisone , e poi cure con farmaci cortisonici e pastiglie coaugulanti dei vasi celebrali, senza che sia stata evidenziata anomalia nel sistema vascolare.
Il medico di famiglia valutando futte le cartelle a deciso di darmi la cardioaspirina.
Dopo tutto questo io ho sempre seguito il medico dell'ospedale che con le diverse cure mi ha riportato la vista ad un buono stato ( durante la prima visita non vedevo quasi piu' dall'occhio sinistro), nel frattempo la diagnosi si è spostata sotto l'aspetto psichiatrico.
Sono finito in uno stato di preoccupazione molto alta perche' da ragazzo ho perso una sorella di 24 anni con un ictus celebrale, questo mi ha portato in uno stadio di depressione.
Per stringere dopo tutti gli esami e le visite e le cure e non mi vergogno nel dirlo un sacco di soldi spesi per medici ha pagamento, sono sempre con il mio nervo che è molto spesso infiammato al punto che a volte mi crea anche problemi nella concentrazione e memoria, non riesco a dare una mia correlazione tra la status fisico e la Depressione che ormai e in fase regressiva spero, mi fa capire qualcosa cè una cura che posa togliere questo problema al nervo che mi infiamma tutto il lato sinistro della testa?
Confido in una sua gentile risposta in merito.
Distinti saluti
Regina

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Risposte:


Risposta del11/06/2008

Carissima Regina,
nella neurite ottica retrobulbare spesso la rapida perdita della vista (simile a quella che si verifica nella papillite) e il dolore, avvertito con il movimento dell'occhio, sono i sintomi principali. A differenza della papillite, il fondo generalmente appare normale, anche se è possibile osservare occasionalmente una lieve iperemia del disco ottico. La remissione spontanea, con il ripristino del visus normale si può verificare in 2-8 sett. In alcuni casi rimane uno scotoma centrale e un certo pallore della porzione temporale del disco. Nella maggior parte dei casi, c'è un miglioramento ma non un ritorno alla normalità. Sono frequenti le ricadute, specialmente nella Sclerosi Multipla . Ogni ricaduta aumenta il danno alla vista residua e il pallore della porzione temporale del disco; le conseguenze possono essere atrofia ottica e cecità totale e permanente.
L'esame obiettivo oculare è sostanzialmente normale, anche se i riflessi pupillari possono apparire torpidi nell'occhio interessato.
Il dato più significativo è la riduzione più o meno marcata del visus come sopra scritto.
L'esame del campo visivo evidenzia spesso un'area scotomatosa generalmente centrale e i test per il senso cromatico risultano alterati.
Un esame molto utile è la registrazione dei potenziali evocati visivi (PEV) che appaiono di ampiezza ridotta e con latenza aumentata a causa del ritardo della conduzione nervosa dovuto alle alterazioni delle guaine mieliniche.
La RMN dell'encefalo può scoprire o confermare la presenza di aree di demielinizzazione a carico della sostanza bianca.
Talvolta quando il paziente si rivolge all'oculista riferisce, se richiesto, la presenza di altri sintomi concomitanti o pregressi, a cui magari non aveva prestato attenzione (ad esempio parestesie e/o senso di pesantezza agli arti, disturbi uditivi...), che possono fornire utili indicazioni circa il sospetto di malattia demielinizzante.
Il ogni caso è necessaria, a completamento delle indagini, la consulenza del neurologo che potrà rilevare eventuali segni neurologici associati e prendere in carico il paziente per terapie specifiche.
La terapia con corticosteroidi deve essere condotta da un neurologo o da un oftalmologo a causa del complesso rapporto tra la dose di corticosteroidi e il miglioramento della visione, le recidive di neurite ottica e il grado di sviluppo della Sclerosi Multipla . Da sola, la risposta ai corticosteroidi PO può provocare un aumento del grado di recidiva della neurite ottica.
Quindi mi raccomando gli esami di diagnostica strumentale neuroradiologica per scongiurare patologie del tipo descritto.

Un caro saluto.
siravo@supereva.it
http://drsiravoduilio.beepworld.it



Dott. Duilio Siravo
Specialista attività privata
Specialista in Oftalmologia
PISA (PI)


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