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Domanda di: Mente e cervello

22/08/2008 22:28:03

Non so se sono problemi seri

Genitle dottore,
sono giovane, 17 anni, ma credo di portare sulle spalle un peso maggiore di quanto dovrei e potrei!
fino a più d'un anno fa conducevo una vita come tutti i miei coetanei: con i paraocchi e mi interssavo solo delle cose frivole. poi ho conosciuto dei ragazzi che mi hanno aiutato a capirmi e a capire cosa potrei essere, facendo parte di un movimento giovanile.
ultimamente tutte queste convinzioni sono svanite. mi sento catapultata di qualche anno in dietro, con un carattere e convizioni che per il cammino che ho fatto non giudico sane.
inoltre la sera piango, penso solo alle cose passate che mi hanno reso felice, anche se nella giornata ho vissuto bei momenti vengono rimossi dalla mia mente.
Il mattino dopo è come se tutto ciò che avevo pensato il giorno prima svaisca. e tutto rinizia con la sera stessa. Con gli amici parenti, faccio buon viso a cativo gioco. Ultimamente ho sempre i pugni chiusi come fossi irritata, anche se non lo sono. Solitamente sono una ragazza che si tiene tutto dentro, che non esterna le sue angoscie e credo sia questa la causa che mi porti delle tremede fitte al cuore solo quando sono nervosa. Questa "mania" di tenere tutto dentro si associa alla mia incapacità di mostare affettio: abbraccia e essere affettuosa, cosa della quale certe volte soffro, vorrei un abbraccio, ma non riesco a chiederlo, non mi viene naturale, e credo sia dovuto all'orgoglio dei miei che da piccola non mi hanno mai mostrato affetto corporeo. Questo pensiero si "riperquote" sui modi con cui mi relaziono con i miei genitori: mai serenamente, mai che voglia passare serenamnete un momento con loro, ho anche visto che in lunghi periodi che mi separo da loro, non ne soffro la mancanza e spesso regisco con scatti d'ira. è una naturale fase dell'adolescenza o qualcosa di più profndo c'è?
grazie

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Risposte:


Risposta del30/08/2008

Non è facile per un giovane trovare una propria strada in cui vivere e far crescere le personali convinzioni etiche, ritrovarsi come persona, incontrarsi con gli altri nella costruzione di un progetto. In questo momento in particolare ho la sensazione che moltio giovani siano allo sbaraglio e non trovino luoghi umani e sociali in cui diventare adulti nella consapevoilezza di sè. Credo che tu abbia grandi risorse interiori, di intelligenza e sensibilità, ma non sai come spenderle e questo ti fa soffrire. Non credo affatto che tu abbia un problema clinico! Tu esprimi un disagio esistenziale che andrebbe affrontato con strumenti che non sono certo i farmaci! Credo che tu abbia bisogno soprattutto di una persona di riferimento, un adulto che ti sappia accompagnare nel tuo percorso di ricerca della tua identità. Potrebbe essere uno psicoterapeuta, ma anche un professore di cui hai stima, o una persona che ti coinvolga in progetti operativi in cui tu possa gustare la gioia del fare. in mancanza di ciò è facile che emergano gli aspetti "oscuri" della mente, anche sotto forma di somatizzazioni. Perchè non ti iscrivi ad un corso di teatro? Aiuta molto a sbloccare l'emotività e a ritrovare un equilibrio corporeo nella sua espressione. Un abbraccio e...fammi sapere.

Dott.ssa M.Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)


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