Meditazione aiuta a non ricadere in depressione

15 marzo 2011
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Meditazione aiuta a non ricadere in depressione





Un approccio ibrido, che combina psicoterapia cognitiva, meditazione, yoga e altri interventi alternativi, utili a migliorare lo stato di salute, sembra efficace nel prevenire le ricadute della depressione maggiore. Ne discute un articolo sul numero di marzo dell'American journal of nursing, in riferimento ai risultati positivi di un recente studio su questa che è definita terapia cognitiva basata sulla consapevolezza (Mbct - mindfulness-based cognitive therapy). Lo studio ha seguito pazienti con depressione maggiore, guariti da almeno 7 mesi, e li ha assegnati a tre diverse opzioni per 2 mesi consecutivi: Mbct; mantenimento con un farmaco antidepressivo; placebo. Il primo gruppo seguiva esercizi giornalieri mirati ad accrescere una consapevolezza non critica di pensieri, sentimenti e sensazioni corporee, ad accettare le difficoltà con più auto-compassione e a sviluppare un piano d'azione per rispondere ai primi segni di ricaduta. Una volta apprese le nuove tecniche di autogestione, i pazienti continuavano a praticarle in autonomia. Tutti i pazienti sono stati seguiti per almeno 18 mesi e i tassi di ricaduta nei due gruppi in terapia sono risultati bassi e praticamente sovrapponibili (rispettivamente 27% con il farmaco e 28% con Mbct, contro il 71% del gruppo placebo). Una buona notizia, da confermare, per quei pazienti che non possono o non vogliono continuare a prendere i farmaci antidepressivi.


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