Muoiono più pazienti se c'è carenza di infermieri

22 marzo 2011
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Muoiono più pazienti se c'è carenza di infermieri





La carenza di infermieri in corsia aumenta il rischio di morire per i pazienti. Lo dimostra uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine da Jack Needleman dell'università di Los Angeles. Il team Usa ha stimato che c'é un 2% in più di rischio per ogni turno di lavoro infermieristico non adeguatamente coperto da personale. La ricerca è stata condotta su 198.961 pazienti ricoverati, durante 177.696 turni di otto ore in 43 unità ospedaliere. Da tempo ormai in Italia si parla di emergenza infermieristica determinata dalla carenza di personale; gli ospedali e i servizi territoriali sono in crisi. Secondo il rapporto Osservasalute, se tra il 2005 e il 2006 vi è stato un aumento del personale infermieristico dipendente del Ssn, tra il 2006 e il 2007 sia il numero di unità in valore assoluto sia il tasso per 1000 abitanti sono diminuiti. Gli esperti hanno stimato che la probabilità di successo di un ricovero e il rischio di morte per un paziente sono collegati alla quantità del personale infermieristico all'interno della normale turnazione di otto ore: si registra un 2% in più di rischio di morte per ogni turno di lavoro infermieristico non adeguatamente.


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