Medici napoletani impegnati contro emergenza rifiuti

24 giugno 2011
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Medici napoletani impegnati contro emergenza rifiuti



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Coinvolgere i medici di Napoli e provincia in una grande campagna di responsabilizzazione civica che abbia per obiettivo l'abbattimento della produzione di rifiuti del 50%. «L'idea di fondo» spiega Gaetano Rivezzi, coordinatore dei Medici per l'ambiente della Campania «è quella di risvegliare la coscienza e l'orgoglio dei napoletani in modo che siano loro a farsi carico di un'emergenza continua che troppo spesso è diventata alibi di strategie occulte». Un risveglio che dovrebbe avere nei medici - ovviamente del territorio - la miccia d'accensione. «Il progetto che vogliamo presentare all'Ordine di Napoli prima e poi all'amministrazione cittadina» prosegue Rivezzi «invita i curanti a promuovere tra i propri pazienti una nuova sensibilità, sanitaria ma anche civica. Attraverso i medici, in sostanza, vorremmo allertare la popolazione non solo sulle precauzioni da prendere in termini di igiene personale - per esempio lavarsi le mani frequentemente - ma anche sulle cautele da adottare per lo stoccaggio dei rifiuti nel proprio condominio o nella propria via: come evitare il ristagno del percolato e così via. E infine, riteniamo che la soluzione del problema passa anche attraverso una nuova cultura dello spreco, quindi vorremmo che dai medici passassero anche slogan che invitano i napoletani a produrre meno spazzatura. I cittadini devono decretare un coprifuoco sulla spazzatura». Iniziative a parte, l'Isde continua anche nel monitoraggio di eventuali effetti sulla salute da emergenza rifiuti: nei giorni scorsi, l'associazione ha rivolto ai partenopei l'invito a segnalare via mail malesseri o disturbi che in qualche maniera potrebbero essere correlati alle difficili condizioni igieniche della città.


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