Garante: linee guida per social network dedicati alla Salute

14 febbraio 2012
News

Garante: linee guida per social network dedicati alla Salute



siti di Medicina, esperto risponde, consulti on line, privacy, malati


Non solo su siti di Medicina, ma anche su social network, in primis Facebook, i malati e i loro familiari raccontano le proprie patologie, chiedendo consigli e sperando nel conforto. E spesso lo fanno con nomi e cognomi. Secondo il Garante della Privacy, molti degli utenti non sanno che gran parte di quelle informazioni potrebbero finire sui motori di ricerca e, dunque, essere accessibili a chiunque: dalle case farmaceutiche a compagnie di assicurazione, dagli amici ai colleghi ai quali si vuole tacere il proprio stato di salute. L'allarme è arrivato già a fine novembre a Milano nel corso di un convegno per bocca di Francesco Pizzetti, presidente del Garante per la protezione dei dati personali, e a fine gennaio sarebbero già state elaborate delle linee guida, a opera dell'Authority stessa - in corso di pubblicazione in Gazzetta - per mettere in guardia i malati e sancire delle regole precise per i gestori di siti o blog. In sintesi, il documento prevede che sulla home page del sito debba apparire «una avvertenza di rischio sui pericoli della diffusione dei dati sensibili. Gli utenti dovranno dare la presa visione», come si legge nel documento preparatorio. «Non vogliamo impedire l'uso di questi strumenti» ha specificato Pizzetti nel corso del convegno «ma visto che queste forme di comunicazione diffondono esperienze il cui contenuto può sfuggire dal controllo di chi lo ha messo in rete, abbiamo deciso di chiedere a chi gestisce i siti di prospettare le conseguenze agli utenti». E mette in guardia: «Abbiamo avuto molte segnalazioni di cittadini i quali hanno scoperto che i loro problemi di salute erano diventati di dominio pubblico. Vorrebbero cancellare tutti i propri dati, ma si tratta di un'operazione davvero molto complicata».


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