Disabilità: assistenza a rischio con tagli alla sanità

28 maggio 2012
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Disabilità: assistenza a rischio con tagli alla sanità



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I servizi di assistenza ai disabili sono a rischio a causa dei Piani di indirizzo per la riabilitazione del Ministero della Salute, «insufficienti, non condivisi e antieconomici». A dirlo sono Aifi (Associazione italiana fisioterapisti italiani), Fish (Federazione italiana superamento handicap) e Cittadinanzattiva al ReaTech, evento conclusosi ieri alla Fiera di Milano e dedicato alle persone con disabilità. Il piano, rilevano, non include valutazioni delle performance dei servizi territoriali e soluzioni alle carenze di strutture per l'assistenza. Cosa ancora più grave - sostengono le tre associazioni - «è la scarsità, per non dire l'assenza, di considerazioni su interventi e strategie per alcune condizioni specifiche di disabilità, prime fra tutte quella intellettiva e relazionale». «Sono diverse le modifiche al testo - continua Antonio Bortone, presidente Aifi - che abbiamo richiesto al Piano, fra cui l'articolato sulla riabilitazione in età evolutiva e quello sulle malattie neuromuscolari che è stato positivamente accolto dal Ministero. Ma nonostante ciò, il testo continua a soffrire di criticità a causa di una visione disorganica del sistema di cure riabilitative». Sono inaccettabili realtà di servizi riabilitativi in cui, denunciano, «l'accesso alle prestazioni riabilitative è subordinato alla visita specialistica effettuata dal medico Fisiatra del servizio stesso, anche quando l'assistito ha già un'altra prescrizione di uno specialista, magari un altro fisiatra del Ssn con ricadute a danno dell'assistito sui tempi e costi di spesa pubblica. Per questo ci auguriamo - concludono - che il piano non venga recepito dalle Regioni in quanto comporterebbe anche un'insostenibile esposizione economica».


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