Cinetosi, il malessere da viaggio

20 giugno 2012
Focus

Cinetosi il malessere da viaggio



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La cinetosi, comunemente conosciuta come "mal d'auto o mal di mare", è un disturbo tipico del viaggiatore: colpisce soprattutto i bambini, ma non risparmia gli adulti. La causa è una ipersensibilità del sistema vestibolare, l'organo dell'equilibrio, che provoca tipici disturbi che si accentuano con stimoli olfattivi e visivi. I sintomi iniziano con un malessere generale, poi sudorazione fredda, pallore, sonnolenza, sbadigli, ipersalivazione, mal di testa, fino a sfociare in nausea e vomito.

«La cinetosi o chinetosi o malattia da movimento» spiega Susanna Esposito della Società italiana di infettivologia pediatrica e direttore della Clinica pediatrica 1 presso l'Irccs ospedale Maggiore policlinico, università degli Studi di Milano «è una condizione molto frequente nei bambini, che inizia a manifestarsi intorno ai 2-3 anni con i primi viaggi, soprattutto in automobile; spesso è di origine ereditaria, ma non deve causare un allarme eccessivo, poiché basta qualche semplice accorgimento per limitarne gli effetti e, con il passare del tempo, tende ad attenuarsi e a scomparire dopo l'adolescenza». Solitamente il bambino piccolo (sotto i 2-3 anni) non soffre di cinetosi e quando viaggia si addormenta facilmente, ma ci sono bambini più predisposti a questo disturbo, soprattutto quando viaggiano in automobile.

  • In auto far viaggiare il bambino sull'apposito seggiolino, in modo che veda davanti a sé, evitare che si muova all'interno dell'abitacolo perché muoversi peggiora i sintomi. Se l'età lo consente, meglio sedere sul sedile anteriore.
  • Sistemarsi il più vicino possibile alla zona più stabile del veicolo, nella zona centrale della nave, sui sedili anteriori dell'auto, in corrispondenza dell'ala dell'aereo.
  • Non guardare fuori dal finestrino laterale ma davanti a sé, mantenendo lo sguardo a circa 45° al di sopra dell'orizzonte, evitando di fissare i punti in movimento o le onde se si è in nave.
  • Non usare videogiochi e non leggere, rendere minimi i movimenti di testa e corpo, per distrarsi evitare i giocattoli,preferire l'ascolto di musica.
  • Dormire rende molto meno fastidioso il problema.
  • Non costringere il bambino a lunghi periodi di digiuno, fargli assumere un piccolo spuntino prima del viaggio e durante il viaggio offrirgli pasti piccoli e frequenti a base di grissini, pane e crackers, evitando le bevande.
  • Consumare alimenti solidi, facilmente digeribili, evitando grassi, fritti, bevande gassate, succhi di frutta e frutta acida (arance, limoni, ananas).
  • Evitare ambienti fumosi, l'aria viziata, l'affollamento e il caldo delle sale comuni. Il finestrino semiaperto nell'auto o in treno, una passeggiata sul ponte della nave, l'apertura delle bocchette di areazione in aereo consentono di riceverearia fresca, con attenuazione dei sintomi.
  • Viaggiare di notte è preferibile rispetto al giorno perchè sono minori gli stimoli visivi che possono causare e accentuare la cinetosi.
  • Se possibile, sospendere il movimento, per esempio se si viaggia in auto fermarsi, scendere e fare qualche passo.
  • Mettersi distesi quando i sintomi sono particolarmente intensi.

Quando si sa di soffrire di cinetosi e si deve affrontare un lungo viaggio meglio affidarsi a rimedi efficaci. Due le tipologie di farmaci in uso: gli antistaminici in compresse, come il dimenidrinato, indicato anche nei bambini di età compresa fra i 4 e i 12 anni, e gli anticolinergici, in genere sotto forma di cerotti medicati che vanno applicati dietro l'orecchio, in una zona priva di capelli, almeno 2 ore prima di iniziare il viaggio. Ma ci sono anche rimedi alternativi, la cui efficacia non è accertata scientificamente ma che godono di una discreta popolarità, quindi meritano almeno il beneficio del dubbio.
I braccialetti: si basano sul principio dell'acupressione che, esercitata in corrispondenza del punto P6 della medicina cinese (la zona interna dell'avambraccio, situata circa 4 cm dalla piega del polso), sembra essere in grado di controllare la nausea e il vomito. La stimolazione avviene grazie ad un bottoncino di plastica situato all'interno di un polsino elastico. Adatti a qualsiasi età e anche per le donne in gravidanza.
Integratori: sono gomme a base di zenzero indicate in caso di vomito. Il numero di gomme che possono essere assunte giornalmente dipende dall'età dei bambini, partendo daun massimo di 4 gomme al giorno per quelli di 3-5 anni, fino ad un massimo di otto gomme al giorno per chi ha più di 12 anni.
Oli essenziali: possono essere assunti con acqua calda, zucchero o miele oppure direttamente inalati, anche durante il viaggio, mettendone qualche goccia su un fazzoletto. Per l'emicrania da viaggio è molto efficace l'aroma dell'olio essenziale di eucalipto e di arancio amaro; per nausea e vomito da mal di mare, invece, può essere d'aiuto qualche goccia di olio essenziale di sandalo o di mandarino inalata più volte.


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