Così l’anestesia fa meno paura ai bimbi

10 luglio 2009
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Così l'anestesia fa meno paura ai bimbi



Dottori-clown, agopuntura, ipnoterapia, stimolazione sensoriale e video-game manuali. Queste le numerose strategie preventive per alleviare l'ansia e il malessere dei bambini che devono sottoporsi ad anestesia generale. Gli autori di una recente analisi scientifica, dopo aver esaminato 17 studi, per un totale di 1.796 bambini di età compresa fra 10 mesi e 17 anni, hanno evidenziato come, effettivamente, approcci che non utilizzano farmaci rappresentino una valida alternativa ai sedativi somministrati prima dell'anestetico che sono, spesso, caratterizzati da pericolosi effetti collaterali. Mentre la presenza dei genitori non è risultata utile per rendere meno stressante il momento dell'anestesia né tantomeno per favorire la collaborazione da parte del piccolo paziente, tecniche basate su un approccio di tipo ludico, come la presenza di dottori-clown, l'utilizzo di video-game e computer, hanno mostrato i primi risultati positivi in tal senso. Fondamentali anche le metodiche di rilassamento rivolte ai genitori. I ragazzi si dimostrano, infatti, più tranquilli se i genitori, dopo aver praticato l'agopuntura, sono a loro volta più calmi. "Si tratta di risultati incoraggianti seppur preliminari. Futuri studi permetteranno di confermare queste prime evidenze sperimentali e di valutare anche l'importanza di yoga, ipnosi e altre tecniche meditative nel lenire lo stress da anestesia sia nei pazienti sia nei parenti" ha dichiarato Allan Cyna del "Women's and Children's Hospital" di Adelaide in Australia. (L.A.)

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