Incidenti stradali, la causa più frequente è l’alcol

21 novembre 2012
Focus

Incidenti stradali, la causa più frequente è l'alcol



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Ancora troppi morti per le strade italiane, anche se in lieve calo, e la causa principale tra i giovani resta ancora l'abuso di alcol. I dati aggiornati sugli incidenti stradali e i decessi sono stati forniti dal ministero della Salute in occasione della Giornata mondiale per le vittime della strada, che si celebra ogni terza domenica di novembre.

Secondo l'Istat, nel 2011 sono state 2.690 le persone rimaste uccise in incidenti stradali. Un calo del 5,6% rispetto al 2010 che porta l'Italia a una diminuzione del numero dei morti rispetto al 2001 pari al 45,6%: pur continuando ad avvicinarci, non è stato ancora raggiunto l'obiettivo fissato dall'Unione europea nel Libro bianco del 2001, che chiedeva di dimezzare la mortalità entro il 2010. L'abuso di alcol è la principale causa di morte tra i giovani negli incidenti stradali: ben il 37% delle vittime della strada dello scorso anno aveva tra i 20 e i 39 anni, 1.003 in totale. Gli indici di mortalità più alti vengono toccati nelle notti del fine settimana: 3,8 morti per 100 incidenti la domenica tra le 22 e le 6 del mattino, 3,6 il venerdì e 3,5 il sabato notte negli stessi orari. Il picco, 6 vittime ogni 100 incidenti, si verifica alle 5 del mattino.

Il ministero della Salute è impegnato proprio in questo periodo con una campagna di comunicazione sui rischi connessi al consumo di alcol e mirata a prevenire i fenomeni di abuso da parte dei giovani, con particolare riferimento alla guida. "La vita è sempre una anche se hai bevuto", è il titolo della campagna che si rivolge proprio a giovani e giovani adulti, attraverso annunci stampa diffusi sulle maggiori testate quotidiana e periodiche più lette nella fascia giovanile, e tramite banner sulle testate di informazione online. A questi strumenti si aggiunge l'applicazione web "Adrenalina pura", progettata per gli smartphone e i tablet, che permette di scaricare una playlist di 20 canzoni e di calcolare indicativamente il tasso alcolemico incrociando i propri dati su sesso e corporatura con le dosi di alcolici assunte, per scoprire se ci si può o meno mettere alla guida a fine serata. Più di 14mila ragazzi l'hanno già scaricato. Oltre a continuare e intensificare il proprio impegno in materia di prevenzione dell'abuso di alcol, in particolare nei più giovani, il ministero della Salute promuoverà un incontro con gli altri Ministeri interessati al tema, per approfondire eventuali nuove iniziative di carattere normativo.


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