Procreazione assistita: sono cinque milioni i bimbi nati in provetta

09 luglio 2013
News

Procreazione assistita: sono cinque milioni i bimbi nati in provetta



pipetta uovo procreazione assistita


Dal 1978 a oggi, il primo "bimbo in provetta" ha avuto cinque milioni di "fratellini": sono infatti più o meno 350mila i bambini nati ogni anno con la "procreazione medicalmente assistita". L'Europa è in testa con oltre mezzo milione di embrioni generati. Il rapporto della Società europea di embriologia e riproduzione umana, riunita in congresso a Londra, fotografa la situazione rilevando ancora un lieve ma costante aumento dell'infertilità (nessuna gravidanza dopo un anno di rapporti non protetti secondo la definizione dell'Organizzazione mondiale della sanità).

La causa risiede nell'uomo nel 20-30 per cento dei casi, nelle donne nel 20-35 per cento, in ambedue nel 25-40 per cento dei casi. Nel 10-20 per cento non viene trovata alcuna causa. L'infertilità si riscontra più di frequente in chi fuma, è obeso o colpito da stress. Ma la condizione che più spesso si riscontra in una coppia infertile è l'età avanzata della madre, e cresce in proporzione con l'avvicinarsi della menopausa. Non a caso la maggior parte dei trattamenti di Pma è su donne di età compresa tra 30 e 39. Il 71 per cento degli interventi (esclusa l'Asia) avviene in Europa. Gli ultimi dati disponibili sono quelli del 2009: 537.287 trattamenti sono stati effettuati in 33 paesi europei, 142.435 negli Stati Uniti, 56.817 in Australia e Nuova Zelanda. La classifica europea: Francia 74.767, Germania 68.041, Spagna 54.266, Regno Unito 54.314 e Italia 52.032.

Ancora bassa l'efficacia della Pma: dei circa 1,5 milioni di cicli eseguiti ogni anno in tutto il mondo, hanno successo, con la nascita di un bimbo, circa 350.000. Riguardo l'efficacia delle varie tecniche: la percentuale di gravidanze avviate dopo Fivet (gli spermatozoi incontrano gli ovuli in provetta) è del 32,8 per cento, poco meno (32 per cento) dopo Icsi (iniezione dello spermatozoo nell'ovulo), del 22,5 per cento da embrioni congelati, mentre sale al 42,2 per cento con la fecondazione eterologa, ossia se sono stati usati ovuli da donatrice, che in genere è giovane.


Cerca nel sito


Cerca in

ARTICOLI     FARMACI     ESPERTO


Cerca il farmaco


Ultimi articoli
L'esperto risponde