Antibiotici: alleati inconsapevoli di salmonella e altre infezioni intestinali

08 settembre 2013
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Antibiotici: "alleati" inconsapevoli di salmonella e altre infezioni intestinali



antibiotici


Nessuno può mettere in dubbio l'importanza degli antibiotici nella battaglia contro molti batteri. Così come nessuno può mettere in dubbio che l'assunzione degli antibiotici deve avvenire solo quando strettamente necessario, sotto adeguato controllo medico e, soprattutto, deve essere seguita da un ripristino della flora batterica intestinale residente. Questo perché l'abuso di antibiotici, oltre allo sviluppo da tempo conosciuto della resistenza da parte dei batteri patogeni, secondo un nuovo studio della Stanford University School of Medicine (reso pubblico da Nature), può favorire alcuni agenti patogeni.

I ricercatori americani hanno infatti scoperto che nelle ore immediatamente dopo avere preso il farmaco, nell'intestino si crea una situazione di abbondanza di carboidrati che insieme alla diminuzione dei batteri residenti, determinata dall'antibiotico, aiuta agenti patogeni, come per esempio la salmonella e il clostridium difficile, ad attecchire.

È proprio la presenza di elementi nutrienti liberati dai batteri "buoni" vittime dell'azione degli antibiotici, che trasforma un ambiente ostile alla malattia intestinale in una opportunità per microrganismi "cattivi".


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