Omeopatia, una petizione per garantire la libertà di scelta terapeutica

11 settembre 2013
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Omeopatia, una petizione per garantire la libertà di scelta terapeutica



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Undici milioni di italiani si curano con l'omeopatia, ventimila medici prescrivono farmaci omeopatici, il comparto omeopatico occupa migliaia di persone e investe molto nella ricerca. Eppure, denuncia il Comitato difesa omeopatia: "In Italia, a causa di procedure eccessivamente complesse e di costi altissimi per la registrazione, molte terapie potrebbero non essere più disponibili", nonostante l'Europa abbia riconosciuto la validità e la peculiarità dei farmaci omeopatici e abbia chiesto a tutti i Paesi membri di registrarli con procedura semplificata.

E nella petizione "Insieme per l'Omeopatia", avanza delle richieste: favorire l'effettiva registrazione semplificata dei medicinali omeopatici attualmente presenti sul mercato e non imporre regole inadeguate e costi sproporzionati che limiterebbero ed escluderebbero moltissimi farmaci. Con questa politica, affermano i sostenitori dell'omeopatia, si impedisce ai cittadini la libertà di scelta terapeutica, principio fondante il Servizio sanitario nazionale.


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