Metodo Stamina, è scontro sulla sperimentazione

13 settembre 2013
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Metodo Stamina, è scontro sulla sperimentazione



metodo stamina


Scienza contro politica. A dividere è la sperimentazione del metodo Stamina. Da una parte il Comitato scientifico che ha raggiunto all'unanimità conclusioni negative. Dall'altra la Commissione Affari Sociali della Camera che, per bocca del presidente e del vicepresidente, Pierpaolo Vargiu ed Eugenia Roccella, dichiara: è necessario avviare la sperimentazione per dare risposte ai malati e alle loro famiglie.

La legge, ha commentato Vargiu all'Ansa, «autorizza la sperimentazione, e la notizia del parere negativo del comitato di esperti induce profonda tristezza, perché il nostro obiettivo era che la sperimentazione iniziasse». Ha aggiunto: «Personalmente provo immenso dispiacere, perché di mezzo ci sono le speranze di tanti malati». Se ci fosse un blocco della sperimentazione, «ciò» ha rilevato Vargiu «mi sembrerebbe una grande sconfitta. Prima di tutto, però, vorrei capire le motivazioni del comitato».

Sulla stessa linea il vicepresidente Roccella: «Il Parlamento si è mosso perché la sperimentazione si facesse, poiché il problema primo sono i malati e noi dobbiamo dare loro una risposta».

Ora la parola passa al Ministro che ha l'autorità per bloccare la sperimentazione, ma che potrebbe anche decidere di proseguire con la sperimentazione andando contro gli esperti che si dichiarano indignati dal fatto che la politica non tenga in considerazione il parere del mondo scientifico.

«Da mesi la scienza afferma che il metodo Stamina non ha basi scientifiche, a partire dalle accuse di plagio da parte della rivista Nature», sostiene infatti Paolo Bianco, dell'università Sapienza di Roma, uno dei massimi esperti internazionali di cellule staminali. Che cosa deciderà il ministro Lorenzin?


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