Da Nature nuove preoccupazioni su Stamina

08 gennaio 2014
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Da Nature nuove preoccupazioni su Stamina



ricerca; metodo stamina


La rivista internazionale Nature, tra le più prestigiose al mondo per la ricerca biomedica, torna a occuparsi di Stamina. Le preoccupazioni già espresse pochi mesi fa, riemergono con maggiore forza in virtù di documenti schiaccianti che, a dire di Nature, generano profonda preoccupazione sulla sicurezza e l'efficacia della terapia.

I verbali del Comitato scientifico identificano gravi carenze e omissioni nel protocollo clinico di stamina, da cui emergono "un'apparente ignoranza della biologia delle cellule staminali, scarsa competenza clinica, nonché metodi e razionale terapeutico lacunosi".

I presupposti clinici forniti da Stamina contengono anche errori concettuali, dicono gli esperti. Infine, la commissione rileva che alcune sezioni del protocollo di Stamina, a lungo trattenuto dal presidente della Stamina, Davide Vannoni, sono state copiate da Wikipedia.

Altre rivelazioni, prosegue la rivista, dimostrano che i membri del Comitato scientifico chiamato dal ministero della Salute hanno espresso "inquietudine circa un accordo di riservatezza insolitamente severa che hanno dovuto firmare". Questo ha impedito loro di divulgare i dettagli del protocollo. La commissione ha sostenuto che "tale segretezza era inutile perché non era coinvolta alcuna proprietà intellettuale o interessi commerciali".

Infine, Nature racconta di come la comunità scientifica stia cominciando a prendere le distanze da Camillo Ricordi, il diabetologo che aveva battezzato come sicuro il metodo Stamina.
Carlo Alberto Redi, direttore del Laboratorio di Biologia dello Sviluppo dell'università di Pavia, Giulio Cossu, dell'University College di Londra, e a Francesca Pasinelli, direttore generale di Telethon, tutti si sono dimessi da The Cure Alliance, una lobby lanciata da Ricordi per accelerare la medicina traslazionale.
Infine, Carlo Croce, dell'università dell'Ohio e uno dei pionieri nella ricerca sulle basi molecolari dei tumori, il 23 dicembre si è dimesso dalla Fondazione Rimed, l'istituto di medicina rigenerativa nato recentemente a Palermo con fondi pubblici e presieduto da Camillo Ricordi.
Per Ricordi, intervistato da Nature, ''tutto questo è il frutto di un'orchestrazione tesa a gettare fango''.


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