L’ora legale non è poi così innocua per la salute

20 marzo 2014
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L'ora legale non è poi così innocua per la salute



ora legale


Ci siamo quasi, tra pochi giorni dovremo cambiare orario e adottare la cosiddetta "ora legale", introdotta per utilizzare al meglio le ore di luce che sono più abbondanti nella stagione primaverile ed estiva e che al prezzo di un'ora di sonno persa nella notte del cambio di orario, ci regala serate più lunghe e quindi più ore di luce da utilizzare nelle nostre attività quotidiane.

Ma questo spostamento delle lancette è davvero così innocuo? Sono realmente solo positivi gli effetti dell'introduzione dell'ora legale? Fino a qualche anno fa, i ricercatori non avevano mai prestato troppa attenzione agli effetti del cambio dell'ora sulla salute, ma oggi la situazione è ben diversa e si moltiplicano gli studi che consigliano di non prendere troppo sotto gamba questa modifica di orario e di ritmi giornalieri. Resta comunque uno zoccolo duro di scettici che sostiene che uno spostamento così piccolo - in fondo si tratta solo di un'ora di sonno persa - non possa portare conseguenze particolarmente pericolose sulla salute. E proprio a questi scettici rispondono dunque i ricercatori che hanno osservato diversi effetti negativi del cambio dell'ora, soprattutto nei giorni immediatamente successivi al cambio.

Come è facile immaginare, una delle prime conseguenze dell'ora legale riguarda qualità e quantità del sonno, che in genere peggiorano dopo il cambio dell'ora e restano così per almeno una settimana. Si dorme meno e peggio, quindi, e questo si riflette poi sulle attività di tutti i giorni: i ragazzi adolescenti, per esempio, sono più assonnati durante le lezioni e il rendimento scolastico cala tanto che alcuni insegnanti preferiscono non fare test e verifiche nella settimana successiva al cambio dell'ora. E che dire poi degli adulti assonnati che si mettono al volante per andare al lavoro? Secondo alcuni dati il numero di incidenti stradali aumenta dopo l'introduzione dell'ora legale proprio a causa di questa sonnolenza dei guidatori. E non finisce qui. Pare che nei giorni successivi al cambio dell'ora crescano anche il rischio di infarto e quello di essere più distratti al lavoro (come si deduce dal fatto che per una settimana dopo il cambio aumenta il numero di siti non professionali consultati in orario d'ufficio). I dati sono ancora oggetto di discussione tra gli esperti, ma, per non correre rischi inutili, meglio dedicare più attenzione del solito alle attività quotidiane subito dopo il cambio dell'ora.


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