Le età della donna: diario in rosa a 360°

24 luglio 2014
Interviste

Le età della donna: diario in rosa a 360°



scrivere un diario


«La donna non ha età, o forse ne ha così tante che ognuna merita una descrizione accurata, una definizione di ciò che accade al corpo e alla psiche»: così si legge sulle pagine del nuovo libro di Mariagiovanna Luini, scrittrice, medico e divulgatore scientifico e new media all'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano.

Le età della donna (Edizioni Skira) è un diario che racconta con un linguaggio semplice ma sempre corretto dal punto di vista scientifico i cambiamenti che ogni donna deve affrontare nel corso della vita e svela tanti piccoli trucchi per essere longeve e felici, includendo anche un'agenda di controlli medici. È la stessa autrice a raccontare il percorso che ha portato alla pubblicazione di questo diario e a descriverci lo spirito che lo anima.

Perché scrivere un libro sulla donna diviso in fasi che corrispondono alle diverse età?
«L'idea di parlare delle donne alle donne è nata da una chiacchierata con l'editore: ci siamo presto resi conto però che noi donne non siamo mai uguali a noi stesse nel trascorrere della vita e sarebbe quindi stato davvero difficile descriverci in modo completo e corretto. Volevo raggiungere più donne possibile, dire cose interessanti per molte, e così ho pensato che il modo migliore per farlo fosse quello che poi ho utilizzato: dividere la vita in fasi e farle raccontare da una protagonista che le attraversa in prima persona. Nel libro ho messo molto di me: da scrittrice ho infatti parlato alle mie lettrici come parlo alle mie pazienti quando esercito la professione medica».

Nel corso della vita il corpo cambia, ma cambia anche la psiche. Cosa succede se questi due tipi di trasformazione non vanno alla stessa velocità?
«Questa situazione non è poi così rara e sono molte le donne che non riescono a trovare un equilibrio tra i cambiamenti fisici e quelli psicologici. Basta pensare a tutte le donne che non accettano i cambiamenti del corpo e si rivolgono in modo ossessivo alla chirurgia estetica - che non condanno assolutamente a priori e che anzi ritengo molto importante in determinate situazioni. Possiamo parlare di un mancato adattamento che prima o poi sfocia in una crisi, una rottura anche dolorosa. È importante prendere coscienza e accettare in modo sereno i cambiamenti che non devono affatto essere visti come negativi in senso assoluto».

Che ruolo ha la società che ci circonda nel mantenere questo equilibrio corpo-mente e nell'accettare i cambiamenti?
«Per la donna ha un ruolo fondamentale. Noi siamo abituate a guardarci con gli occhi degli altri e anche a farci condizionare dai loro giudizi. All'uomo questo in genere non succede, anche perché l'uomo ha un modo diverso di approcciarsi alla salute e ai cambiamenti fisici dell'età e ha una diversa impostazione mentale».

Nel libro si parla anche di salute ed esami di controllo: come si compone l'agenda della salute femminile?
«In linea generale posso dire che i controlli sono fondamentali, ma è importante vivere anche questi momenti senza ossessione o eccessiva paura. Prima dei 30 anni direi che non è il caso di eccedere nei controlli a meno che non ci siano situazioni particolari, ma dopo i 30 è bene mettere in agenda esami senologici e ginecologici che hanno modalità diverse a seconda delle diverse età (ecografia, mammografia, Pap-test, eccetera). Fanno eccezione i controlli e le vaccinazioni per il Papilloma virus che devono essere iniziati prima e che sono citati nel libro».


Quali sono i trucchi per essere longeve e felici?
«Il primo consiglio è ascoltare se stesse e dedicarsi un'ora al giorno per fare quello che più si ama, anche non far niente se è quello che si desidera. Fondamentale poi è tirar fuori il proprio talento ed essere se stesse perché penso che questo sia il miglior modo per essere felici e sane. Per quanto riguarda lo stile di vita bisogna fare attenzione all'alimentazione eall'esercizio fisico ma anche in questo caso senza esagerare: non serve privarsi del tutto dei piaceri della tavola e diventare atlete professioniste. Serve però dire no al fumo. Le donne continuano a fumare, anche più degli uomini, senza rendersi conto di quanto sia dannosa questa abitudine. Attenzione infine al proprio corpo con i controlli più femminili (visite senologiche e ginecologiche) e senza trascurare la pelle e il cuore».


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