Consigli per una corretta igiene intima

05 febbraio 2018
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Consigli per una corretta igiene intima



Mantenere igienizzate le proprie parti intime è una pratica che va insegnata sin da piccoli, specie alle bimbe, se si vuol mantenere l'ambiente vaginale pulito e fresco, prevenendo molti disturbi che possono colpire questa delicata parte del corpo. L'ambiente intimo, infatti, è costituito da un ecosistema articolato che deve essere conservato per contrastare l'attacco di agenti infettivi. Nella donna questo ambiente si modifica in base alle variazioni ormonali ed è quindi importante scegliere il giusto detergente intimo per ogni fase della vita.
La mucosa vaginale durante il periodo fertile, per esempio, ospita i lactobacilli di Döderlein che si nutrono di glicogeno, uno zucchero prodotto dagli estrogeni femminili. Questi bacilli, come si può intuire dal loro nome, producono l'acido Lattico che mantiene il pH della mucosa nei valori 4,5/5,0 tipici di questa età. Nel periodo prepuberale e durante la menopausa, invece, la scarsa presenza di estrogeni porta il valore del pH vicino alla neutralità (valore 7) con una difesa ridotta contro le infezioni. In menopausa, poi, è facile soffrire di pruriti e bruciori causati da una scarsa produzione di muco, il che provoca secchezza, mentre durante il ciclo mestruale, gli eventuali residui possono favorire infiammazioni e infezioni.
L'integrità dell'ambiente vaginale può anche essere compromessa dall'esposizione agli attacchi micotici (funghi) e microbici degli ambienti caldo umidi di piscine, saune o palestre o dal contatto con la sabbia e dall'indossare costumi o indumenti bagnati. Anche in questo caso è bene scegliere il detergente giusto e praticare la giusta igiene, magari facendoci consigliare da un medico specialista nel caso in cui bruciori, pruriti, perdite anomale e variazioni del muco, possano essere il segnale della presenza di patologie.

Detergenti e detersione

Per l'igiene intima, sembra ovvio, vanno scelti prodotti specifici e delicati che non interferiscano con la flora batterica e mantengano il pH delle mucose al giusto valore. I tensioattivi impiegati in questi detergenti dovrebbero essere poco schiumosi per favorirne l'asportazione durante il risciacquo e le formulazioni più adatte potrebbero essere arricchite di attivi idratanti, calmanti, rinfrescanti con una blanda azione antimicrobica e deodorante (e senza profumi). Se invece si è in presenza di patologie di origine infettiva o micotica può essere utile un detergente acido per combatterla ma il prodotto deve essere sempre consigliato da un medico e per un periodo limitato per non alterare l'ecosistema vaginale. Alcuni consigli vanno dati anche per effettuare una corretta detersione intima come il lavare le mani, possibilmente usare movimenti che vadano dalla vagina all'ano e non viceversa, per non rischiare di contaminare con batteri intestinali, asciugare delicatamente sempre partendo dalle parti intime anteriori verso le posteriori.

Suggerimenti utili

Salviettine intime: ideale quando si è fuori casa o non si hanno a disposizione servizi igienici è la detersione con le salviettine per l'igiene intima. Prodotti che spesso rappresentano un valido aiuto anche durante il ciclo mestruale. Si consiglia di leggere sempre gli ingredienti che compongono il liquido di cui sono imbevute e il valore del pH. Produzione di muco e disidratazione: La produzione di muco varia nell'arco del ciclo di ovulazione ed è elevata proprio nei giorni di ovulazione. In questo periodo non è necessario lavarsi più spesso, meglio cambiare la biancheria intima e utilizzare i salvaslip. Quando invece osservate una disidratazione eccessiva della mucosa vaginale (specie in menopausa) con comparsa di prurito, secchezza, difficoltà nell'uso di assorbenti igienici interni e durante i rapporti sessuali, può essere utile l'impiego di una crema o un gel idratante. Biancheria intima e salvaslip: Per mantenere sane le vostre parti intime è sempre meglio utilizzare biancheria intima in cotone da cambiare almeno 1 volta al giorno. Per quanto riguarda i salvaslip va ricordato che non è consigliabile un utilizzo costante e prolungato nel tempo perché potrebbero apparire fenomeni di sensibilizzazione e di poca traspirazione della pelle, causa di infiammazioni.

Elisa Da Vinci



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