Crescere nella giusta curva

20 febbraio 2018
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Crescere nella giusta curva



In genere una crescita in altezza e peso che rientri nei parametri definiti normali è considerata un indice semplice ed attendibile di un buon livello di salute fisica dei bambini. In pratica se il bambino cresce bene, sta bene. Per questo il pediatra nei controlli periodici misura sempre altezza e peso del neonato prima e del bambino successivamente. Ma come si fa a valutare se un bambino sta crescendo correttamente?

Un processo dinamico

"Per lo sviluppo di un ottimale livello di salute occorre soddisfare tutti i bisogni nutrizionali del bambino ed eliminare, o per lo meno limitare, tutti quei fattori ambientali che possano ostacolare il raggiungimento del suo potenziale genetico di crescita fisica e psichica." Spiega Margherita Caroli, specialista in pediatria, già Responsabile dell'Unità Operativa di Igiene della Nutrizione del Dipartimento di Prevenzione ASL Brindisi e past-president dell'ECOG (European Childhood Obesity Group).
La crescita è un processo dinamico e quindi per valutare se la crescita di un bambino è normale, il pediatra confronta peso e altezza con quelli delle cosiddette curve di crescita. Queste costituiscono uno degli strumenti più importanti e più utilizzati per valutare l'adeguatezza dello stato nutrizionale dei bambini.
Le curve di crescita oggi in uso sono quelle compilate dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) adottate in 125 Paesi nel mondo. Secondo i pediatri della SIPPS, questi standard, rappresentando il modello ideale di crescita, permettono di valutare correttamente la crescita per promuovere la salute dei bambini dalla nascita ai cinque anni di vita.

A ciascuno il suo percorso di crescita

Le curve di crescita sono grafici, suddivisi per sesso, dove sono riportati peso, altezza (ma anche altri parametri come circonferenza della testa o le pliche sottocutanee), ottenuti grazie alla misurazione di moltissimi bambini di varie fasce d'età. Con queste particolari tavole, le cosiddette le tabelle dei percentili, vengono confrontati il peso e l'altezza di ciascun bambino e rilevato l'andamento della crescita nel tempo.
Il bambino viene misurato per valutare le sue personali modalità di crescita ad intervalli regolari tanto più ravvicinati quanto più è veloce la crescita: quindi nei primi mesi i controlli sono più frequenti e dopo l'anno di vita, quando c'è un rallentamento fisiologico della crescita, avvengono meno frequentemente. 
"Spesso i genitori sono eccessivamente preoccupati dell'altezza dei propri figli" sottolinea la pediatra Caroli "è, però, necessario che venga superato il concetto che solo alto è positivo." E aggiunge "il termine magro invece subisce una notevole variazione a seconda dell'età del figlio: nella prima e nella seconda infanzia ha un significato negativo, simile al termine basso. Nell'adolescenza, assume, invece, un significato positivo di bellezza e fitness."
Quello che invece va considerato è la deviazione da un qualsiasi percentile verso un altro, sia esso superiore o inferiore, che richiede attenzione perché può essere causato da uno o più fattori ambientali. Invece, una costante crescita di un bambino sui percentili inferiori degli standard non ha di per sé un significato negativo o di malattia e non richiede alcun intervento, in quanto espressione del patrimonio genetico del bambino.

Calcola qui il  percentile di crescita del tuo bambino

Chiara Romeo



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