Mamme connesse con smartphone e tablet, ma non con i figli

20 gennaio 2015
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Mamme connesse con smartphone e tablet, ma non con i figli



mamma pc e figlio che mangia


Il pranzo e la cena in famiglia sono momenti importanti per rafforzare il rapporto tra genitori e figli, ma se a tavola ci sono anche telefonini e tablet diventa più complicato stabilire una connessione sia verbale che non verbale con i più piccoli. Lo confermano i risultati di uno studio portato a termine da un gruppo di ricercatori statunitensi guidati da Jenny Radesky, della Boston university school of medicine, e recentemente pubblicato sulla rivista Academic pediatrics.

«Nella ricerca abbiamo coinvolto 225 coppie madre-figlio di famiglie a basso reddito e abbiamo studiato le interazioni tra mamma e bambino quando veniva proposto di assaggiare cibi noti o sconosciuti» precisa l'autrice che assieme ai colleghi ha registrato le immagini delle coppie a tavola. I risultati lasciano poco spazio al dubbio. Le mamme che a tavola avevano usato i dispositivi elettronici a tavola - 23,1 per cento del totale - sono risultate meno "connesse" ai loro figli che avevano un'età vicina ai 6 anni: meno 20 per cento per le relazioni verbali e meno 39 per cento per quelle non verbali.

«Questi risultati mettono in luce una situazione che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno» dice Ron Marino, del WinthropUniversity hospital di Mineola (Stati Uniti), che poi precisa: «Quando siamo connessi a uno di questi dispositivi tendiamo a ignorare le relazioni umane della vita reale». In particolare, i bambini hanno continuo bisogno della presenza fisica, emotiva e verbale dei genitori e di chi si prende cura di loro, ma quando una mamma è distratta da smartphone o tablet la possibilità di interagire si riduce o addirittura scompare.
«Le mamme attente ai dispositivi elettronici erano meno disponibili ad accompagnare i loro figli attraverso la nuova esperienza proposta a tavola» afferma Radesky commentando i risultati dello studio. La buona notizia è che soluzione c'è ed è a portata di ciascun genitore. Bisogna fare lo sforzo di non "invitare a cena" i dispositivi elettronici che possono togliere attenzione alla famiglia e ai momenti di dialogo con i figli. Del resto la maggior parte dei messaggi e delle e-mail possono attendere 20-30 minuti prima di essere letti.


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