Menti stimolate meno a rischio

29 settembre 2009
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Menti stimolate meno a rischio



Mantenere allenate le capacità intellettive in età avanzata aiuterebbe a limitare l'incidenza di deficit cognitivi. Ricercatori francesi attraverso uno studio pubblicato su Neurology hanno dimostrato una riduzione del rischio di queste patologie in anziani impegnati in attività ricreative, quali composizione di puzzle, giochi di carte, ed eventi culturali, quali visione di film e spettacoli teatrali. Il tutto compiuto con una certa frequenza. Infatti, messi a confronto due gruppi di ultrasessantenni che svolgevano queste attività, rispettivamente una o due volte alla settimana, gli autori, dopo quattro anni di osservazione, hanno registrato una riduzione del 50% dell'incidenza di demenza e del 40% di Alzheimer nelle persone più assiduamente impegnate. Non servirebbe a molto, invece, praticare attività fisiche, passive o sociali, quali camminare, guardare la televisione, ascoltare la radio, praticare giardinaggio o far visita agli amici. «Dopo le opportune correzioni per fattori di rischio cardiovascolare e condizioni generali di salute, abbiamo dimostrato chiaramente che il rischio di sviluppare patologie neurodegenerative diminuisce solo con attività che stimolano le funzioni cognitive» ha dichiarato Tasnime Akbaraly, dell'Inserm, Hôpital La Colombière di Montpellier (L.A.).


Neurology 2009, 73, 854-861



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