L’emicrania non è solo “roba da grandi”

02 marzo 2015
Focus

L'emicrania non è solo "roba da grandi"



emicrania


I bambini hanno le stesse forme di mal di testa che colpiscono gli adulti, ma i sintomi possono essere differenti e ciò complica non poco la diagnosi e l'inizio di terapie efficaci per mettere a tacere i fastidiosi sintomi associati a mal di testa ed emicrania.

Circa il 6 per cento dei bambini e un adolescente su 4 tra i 15 e i 17 anni di età. Sono questi i numeri a stelle e strisce sull'emicrania pediatrica, un disturbo molto più diffuso di quanto si pensi e che può compromettere seriamente la qualità della vita dei bambini e dei ragazzi che ne soffrono.

«L'emicrania è diversa dal mal di testa e richiede trattamenti specifici» precisano gli esperti statunitensi che hanno dedicato un approfondimento proprio a questo argomento sul sito della American migraine foundation.

Innanzitutto l'emicrania influenza negativamente la carriera scolastica e la vita sociale di bambini e ragazzi: voti più bassi, giorni di scuola persi, esclusione dalle attività di gioco e di sport con gli altri studenti e molto altro ancora. Inoltre succede spesso che i bambini non raccontino ai loro amici e professori di soffrire del disturbo e di conseguenza il loro comportamento di auto-esclusione fa pensare a un carattere molto introverso o addirittura antisociale.
Tanti i problemi anche a casa, dove il bambino o l'adolescente possono mostrarsi particolarmente nervosi o, a causa del loro malessere, influenzano anche l'attività lavorativa dei genitori, a volte costretti a rimanere a casa con i bimbi.

Ma cosa c'è alla base dell'emicrania in età pediatrica? Gli esperti ricordano che le cause possono essere davvero molte e molto variabili da un bambino all'altro, ma ce ne sono alcune particolarmente comuni. Prime tra tutte quelle legate al sonno: dormire troppo o troppo poco, o comunque non avere un sonno di buona qualità può scatenare fastidiosi attacchi di emicrania. Importante anche l'alimentazione che deve essere fatta di pasti regolari (saltare un pasto non è una buona idea) ricchi di frutta, verdura e cereali integrali. Attenzione anche all'acqua, poiché la disidratazione può favorire gli attacchi di emicrania e per questo motivo è importante incoraggiare i bambini a bere molto nel corso della giornata, evitando però le bevande zuccherate. Ultimo ma non certo per importanza è lo stress, onnipresente nella vita quotidiana anche di bambini e ragazzi in età scolare, magari causato da esami o interrogazioni, da problemi familiari o da bullismo da parte dei compagni di scuola.

La prima cosa da fare quando si ha il sospetto che il proprio figlio soffra di emicrania - magari perché presenta sintomi come vomito, nausea, ipersensibilità a luce suoni e odori o è particolarmente irritabile - è senza dubbio rivolgersi a un medico che saprà prescrivere gli esami più adatti per arrivare alla diagnosi e anche i trattamenti più efficaci.
Ma ci sono tante strategie che si possono mettere in atto quotidianamente per cercare di prevenire gli attacchi o comunque di gestirli nel modo migliore. È fondamentale che i bambini seguano i trattamenti prescritti e per raggiungere questo obiettivo il ruolo dei genitori - soprattutto con i bimbi più piccoli - è di grande importanza:

- Devono infatti assicurarsi che i loro figli assumano i farmaci e notare e riferire al medico qualunque cambiamento negli attacchi di emicrania (a questo scopo potrebbe essere utile tenere una sorta di "diario dell'emicrania" dove annotare tali cambiamenti).

- Tanta attenzione anche allo stile di vita: alimentazione sana, attività fisica, sonno e regolarità negli orari sono fondamentali per tenere lontana l'emicrania.

- Importante anche cercare di gestire lo stress, una delle cause del problema con tecniche come la terapia cognitivo comportamentale che sembra essere molto efficace, o con altre tecniche come quelle di rilassamento che contribuiscono a ridurre la durata, la frequenza e l'intensità dei sintomi.


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