Informazioni sulla salute: per molti adolescenti passano da internet

15 giugno 2015
Focus

Informazioni sulla salute: per molti adolescenti passano da internet





La usano per ricerche scolastiche (53%), per prendersi cura di se stessi (45%), per controllare sintomi e diagnosi (33%) e per trovare informazioni per parenti e amici (27%). Qualunque sia la ragione della ricerca, resta il fatto che negli Stati Uniti la grande maggioranza degli adolescenti utilizza internet per informarsi su temi di salute. «Dalla nostra analisi sono emersi risultati a dir poco sorprendenti sul rapporto che gli adolescenti hanno con internet quando si parla di salute» afferma Ellen Wartella, della Northwestern university e coordinatrice del sondaggio Teens, health & technology che ha coinvolto 1.156 adolescenti di età compresa tra 13 e 18 anni.

Più di 8 ragazzi su 10 (84%) utilizza internet per cercare informazioni sulla salute. Il dato sorprende fino a un certo punto in un mondo dominato dalla rete, ma - se analizzati in dettaglio - i risultati del sondaggio della Northwestern University fanno riflettere. Innanzitutto, per come i ragazzi utilizzano la rete in questo contesto. Quasi la metà dei giovani internauti della salute (42%) ha cercato informazioni su movimento ed esercizio fisico, ma sono gettonati anche altri temi come dieta e nutrizione, stress e ansia, malattie a trasmissione sessuale, pubertà, depressione e sonno.

E la ricerca non è tutto. Circa un adolescente su tre ha dichiarato di aver modificato le proprie abitudini in base a quanto letto in rete o a specifiche app dedicate alla salute scaricate sul proprio smartphone o su altro dispositivo digitale. «In rete si trovano anche siti che spingono a comportamenti negativi per la salute, per esempio su come diventare anoressici o bulimici, come procurarsi prodotti a base di tabacco, nicotina e droghe, eccetera» affermano gli autori del sondaggio, dal quale però emerge che la maggior parte degli adolescenti si è imbattuto solo raramente in queste informazioni.

E con grande sollievo per i genitori più apprensivi, il sondaggio dimostra che mamma e papà restano la principale fonte di informazione su argomenti di salute (55%), seguiti da corsi scolastici ad hoc (32%) e da personale medico (29%). Solo quarta arriva la rete.

«Internet può rappresentare uno strumento formidabile per aiutare i ragazzi a migliorare la propria salute e quella di chi sta loro accanto, ma dobbiamo essere certi che gli adolescenti abbiano gli strumenti e le conoscenze giuste per navigare con successo e senza rischi nel mare di informazioni presenti in rete» dice Vicky Rideout, coautrice della ricerca. I ragazzi non sono del tutto sprovveduti in questo senso, ma molto lavoro resta da fare. Circa un terzo (31%) degli intervistati ha infatti consultato siti medici per trovare informazioni sulla salute, ma sono state utilizzate anche fonti meno ufficiali come YouTube (20%), Yahoo (11%), Facebook (9%) e Twitter (4%).

Ma dal sondaggio arrivano anche altri dati che aiutano a tranquillizzare chi si preoccupa delle ricerche sbagliate. Anche se spesso si clicca sulla prima voce che compare dopo aver posto la domanda al motore di ricerca, solo il 14% dei ragazzi ha dichiarato di fidarsi "molto" dei siti con dominio .com, percentuale che sale al 37% di fronte al dominio .edu (riservato a scuole, università e, in generale, a enti che si occupano di educazione). «La discussione genitori-figli sui temi e sulle modalità di ricerca di informazioni di salute in internet è fondamentale perché i giovani potrebbero modificare i loro comportamenti in base a quanto emerso da tali ricerche rischiando in alcuni casi di creare danno invece che beneficio» conclude Danelle Fischer, del Providence Saint John's health center di Santa Monica, in California.


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