Compiti a casa… per i genitori

19 ottobre 2015
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Compiti a casa... per i genitori



compiti a casa mamma


Hai fatto i compiti? Ogni bambino ha sentito i genitori porre questa domanda e ogni genitore l'ha posta parecchie volte, sperando in una risposta affermativa. In effetti i compiti a casa, uno strumento educativo importante, possono rappresentare in molti casi un vero e proprio tormento per i bambini - soprattutto per quelli con problemi di comportamento e apprendimento - che li trovano troppo complessi o li vedono come un ostacolo al gioco, e anche per i genitori che spesso non riescono ad aiutare i figli come vorrebbero.

«Con l'inizio dell'anno scolastico molte genitori devono modificare drasticamente il tempo trascorso con i propri figli: le serate di relax insieme si trasformano spesso in ore dedicate a questo "dovere"» dice Barbara Resnik, del Family Institute della Northwestern University, negli Stati Uniti, che offre ai genitori alcuni consigli per rendere i compiti a casa meno stressanti per la famiglia intera.

«Per prima cosa è importante stabilire una routine e fissare un tempo massimo entro il quale finire i compiti» spiega l'esperta. «E, quando arrivano a casa, è bene controllare assieme ai figli i compiti della giornata facendo chiarezza sulle richieste da portare a termine».

Ma ci sono anche altri aspetti che non devono essere sottovalutati: se il tempo impiegato per svolgere i compiti è troppo lungo oppure se il bambino fatica a comprendere le richieste o ha bisogno di troppo sostegno per lo svolgimento degli esercizi assegnati è opportuno parlare con gli insegnanti per stabilire se il piccolo ha bisogno di un maggior sostegno dalla scuola.

Infine, il tempo dedicato ai compiti potrebbe trasformarsi per i genitori in un'ottima occasione per insegnare ai propri figli utili strategie di apprendimento. «Si può per esempio aiutare il bambino ad assegnare una priorità ai diversi compiti da svolgere oppure a suddividere un compito complesso in tanti obiettivi più piccoli e semplici da raggiungere» afferma Resnik che poi conclude sottolineando il ruolo importante dei genitori nel confermare l'auto-stima dei figli: «È fondamentale dare il giusto peso e riconoscimento non solo al risultato finale del lavoro, ma anche allo sforzo e all'impegno messi in campo per raggiungere il traguardo. I bambini devono poi capire che tutti possiamo sbagliare e nessuno è perfetto».


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