Anche il cervello è più in forma nei bimbi più magri e fisicamente attivi

01 dicembre 2015
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Anche il cervello è più in forma nei bimbi più magri e fisicamente attivi



bambino scacchi


Peso nella norma e un po' di movimento. I bambini che raggiungono questi due traguardi mostrano anche risultati migliori nei test che verificano lo stato di forma del cervello. È quanto sostengono i ricercatori guidati da Catherine Davis, psicologa al Medical college of Georgia, negli Stati Uniti, che hanno recentemente pubblicato un articolo sull'argomento sulla rivista Pediatrics exercise science.

«Abbiamo voluto verificare se ci fosse davvero un legame tra attività fisica e peso dei bambini e le loro performance intellettuali e cerebrali» dice l'autrice, che assieme ai colleghi ha coinvolto nella ricerca 90 bambini di età compresa tra 7 e 11 anni, 45 con peso nella norma e 45 in sovrappeso. «Tra i bambini normopeso, 24 sono stati definiti attivi e 21 inattivi, mentre i bimbi in sovrappeso erano tutti inattivi» precisa Davis, spiegando che venivano considerati attivi i bambini che svolgevano un'attività fisica organizzata (nuoto, calcio, danza, ginnastica, eccetera) per almeno un'ora a settimana.

I piccoli partecipanti sono stati sottoposti a test per valutare alcune capacità mentali come per esempio quella di pianificare e di mantenere l'attenzione. Come atteso, i bambini normopeso avevano meno grasso corporeo e una frequenza cardiaca a riposo più lenta, ma dallo studio è emerso che esiste anche un'associazione tra il peso e le performance mentali. «I bambini normopeso, sia attivi sia inattivi, hanno ottenuto risultati migliori rispetto ai coetanei in sovrappeso nei test ai quali li abbiamo sottoposti per valutare l'attenzione» afferma la psicologa, «ma l'attività fisica fa la differenza sul cervello anche se il peso è lo stesso».

In effetti tra i bambini senza problemi di peso, quelli attivi hanno ottenuto risultati migliori nei test sulla funzione esecutiva rispetto a quelli che invece non svolgevano attività fisica. «La buona notizia è che i bimbi possono, con l'aiuto della scuola e dei genitori, aumentare senza grande sforzo il proprio livello di attività fisica» conclude Davis.


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