Aspettativa di vita? Scoprirla è meno complicato del previsto

19 aprile 2016
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Aspettativa di vita? Scoprirla è meno complicato del previsto



L’aspettativa di vita? Scoprirla è meno complicato del previsto


C'è chi punta sullo stile di vita sano e chi invece si affida alla lettura del Dna per capire quanti anni di vita gli restano, ma a quanto emerge da uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Plos One, l'unico fattore che davvero permette di fare una stima degli anni di vita che restano è l'età anagrafica.
«Negli ultimi anni è cresciuto enormemente l'interesse per i telomeri, una sorta di "orologio molecolare" rappresentato dalla parte terminale dei cromosomi, come strumento per predire le malattie legate all'invecchiamento e l'aspettativa di vita» esordisce Dana Glei, ricercatrice al Georgetown University's center for population and health di Washington, D.C. che assieme ai colleghi ha cercato di capire quale fosse il modo migliore per predire l'aspettativa di vita.

Per arrivare al risultato Glei e colleghi hanno confrontato le tecniche più innovative come la misurazione della lunghezza dei telomeri, con tecniche più tradizionali quali la raccolta di informazioni relative a età, capacità di movimento e abitudine al fumo. E a conti fatti le modifiche alle quali vanno incontro i telomeri con il passare degli anni non sono poi così indicative dell'aspettativa di vita. «Ci siamo stupiti di come molti altri indicatori fossero migliori dei telomeri nel predire questo dato» commenta Noreen Goldman, co-autrice della ricerca e professore alla Princeton University citando tra questi indicatori anche l'abitudine al fumo, l'esercizio fisico, un marcatore di infiammazione e la funzione renale.

In altri termini, come spiegano gli autori, non ci sono dati scientifici a sostegno della misurazione della lunghezza dei telomeri quando si vuole valutare l'aspettativa di vita delle persone. «È molto più semplice ed economico chiedere a una persone quanti anni ha invece di procedere con un prelievo di sangue e una successiva analisi del Dna» aggiunge Glei, sottolineando che proprio l'età anagrafica è risultata essere il miglior predittore della longevità di una persona.

«Sono dati importanti anche per i consumatori» spiegano gli autori sottolineando che molte aziende basano parte dei loro introiti proprio sulla vendita di test per la misurazione dei telomeri per predire l'aspettativa di vita o su supplementi che garantiscono di mantenere intatta o quasi la lunghezza di queste porzioni di Dna. «Un dato in più per dire ai consumatori di stare attenti» concludono i ricercatori.


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