Vacanze estive tra giochi, relax e compiti: una guida per genitori

27 giugno 2016
Focus

Vacanze estive tra giochi, relax e compiti: una guida per genitori



Vacanze estive tra giochi, relax e compiti da fare


Si è fatta attendere più del solito, ma anche quest'anno l'estate è arrivata con le sue lunghe e luminose giornate, il sole e - per bambini e ragazzi - tanta voglia di godersi un po' di riposo al termine dell'anno scolastico. Gli esperti della Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps) però mettono in guardia ragazzi e genitori: per godersi davvero questo periodo di vacanza è fondamentale trovare un buon equilibrio tra doveri (per esempio i compiti), sport e relax, cercando magari di sfruttare il maggior tempo libero per dedicarsi ad attività nuove e interessanti grazie alle quali imparare divertendosi. «Le indicazioni per l'estate su quello che i bambini possono fare sono comunque diverse da bambino a bambino in base a dove trascorrerà le vacanza, il tempo che vi passeraÌ e cosa farà» ci tiene a precisare Leo Venturelli, pediatra di famiglia e referente per l'Educazione sanitaria e la comunicazione della Sipps.

Uno dei nemici delle vacanze è senza dubbio la noia, che può essere sperimentata anche da bambini e ragazzi per colpa di giornate monotone e della mancanza di interessi. «La prima regola da seguire è evitare la ripetitività» spiega Venturelli dando qualche consiglio su come evitare giornate tutte uguali e routinarie e puntando l'attenzione sui centri estivi. «Alcuni centri hanno programmi molto ben articolati, ma sarebbe utile organizzare le giornate del bambino con programmi su misura, con attività decise anche in base ai suoi desideri come una gita o una visita a un parco naturale, ecc» prosegue l'esperto.
«Mamme e papà non devono sentirsi in colpa se iscrivono i figli a questi centri estivi: non si tratta di "abbandonarli" e non prendersi cura di loto, ma semplicemente di un modo per organizzare il tempo e conciliare gli impegni di tutta la famiglia». E anche se non esiste un programma che vada bene per tutti i bambini, una regola generale anti-noia c'è ed è rappresentata dallo stimolo a svolgere più attività anche diverse tra loro, alternando quelle sedentarie a quelle più attive da svolgere all'aria aperta. Il tutto ovviamente senza esagerare. «L'estate deve essere anche sinonimo di relax e per non caricare troppo bambini e ragazzi è bene, per esempio, lasciare spazio a un pisolino pomeridiano» dice Venturelli.

Le lunghe giornate e le tante ore di tempo libero possono essere un incentivo a praticare sport, magari all'aperto, ma anche in questo caso scegliere bene è importante. «L'attività sportiva da praticare deve essere scelta sulla base delle preferenze del bambino e bisogna sempre evitare inutili eccessi» esordisce Giuseppe Di Mauro, Presidente Sipps, spiegando come i diversi sport possano essere più o meno adatti ai piccoli.
«Le attività di squadra che implicano un ruolo, come la pallavolo o la pallacanestro sono indicate per i più timidi, mentre per quelli più analitici e riflessivi il tiro con l'arco rappresenta un buon compromesso tra coordinamento muscolare e affinamento della concentrazione e infine, per i più estroversi e fantasiosi si può pensare a ritrovi per fare musica o recite improvvisate» dice l'esperto.

E infine, ma non certo meno importante, spazio alla cultura. «Un buon libro da leggere non dovrebbe mai mancare» spiega Di Mauro ricordando ai genitori il loro ruolo nel gestire il tempo che bambini e ragazzi trascorrono con smartphone, computer e televisione. «Si devono concordare regole semplici come spegnere cellulare e tv a tavola, promuovere le relazioni personali piuttosto che le chat e imparare a usare questi strumenti in maniera intelligente: per esempio per scattare fotografie o registrare filmati per catturare sensazioni, paesaggi o scenari suggestivi» conclude.


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