Col casco lo sci è sicuro

25 febbraio 2010
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Col casco lo sci è sicuro



di Simona Zazzetta

Il 15-20% dei 600 mila danni dovuti agli sport alpini, interessano il cervello e si potrebbero prevenire nel 44% dei casi con il semplice uso di caschi. Una percentuale che sale al 53% tra i bambini. Lo ricorda in un commento pubblicato sulla rivista JAMA, Michael Cusimano vicepresidente di ThinkFirst, un'associazione che si occupa di prevenzione dei danni cerebrali e spinali. Ma per quanto il casco sia associato al 60% della riduzione del rischio di danni alla testa, non sembra così diffuso soprattutto tra i bambini (37%) e la popolazione generale (12%). Il problema potrebbe essere di natura culturale e il casco sulla neve non è certo di moda né integrato nella cultura dello sci e dello snowboard. Una delle possibili soluzioni potrebbe essere l'inserimento del suo uso tra le regole del codice di responsabilità che nelle piste da sci americane prevede già regole di sicurezza come avere il controllo, osservare i cartelli e i segnali. Inoltre, come in alcuni rinomati luoghi di villeggiatura invernale è stato già fatto, la richiesta di uso del casco su tutte le piste di un circondario, anche per gli istruttori e il personale di soccorso e sorveglianza, è un buon inizio per diffondere la cultura della sicurezza. Ci vorrà del tempo, ma d'altronde oggi nessuno si sognerebbe di girare in moto senza casco ormai diventato a tutti gli effetti un accessorio di moda.


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