Meno raggi contro il mal di schiena

10 marzo 2010
Interviste

Meno raggi contro il mal di schiena



Il mal di schiena, dolore che colpisce la regione lombare e sacrale, è una delle più frequenti cause di consultazione medica e interessa circa il 40% della popolazione. Nella maggior parte dei casi, comunque, non esiste un problema specifico della colonna vertebrale: proprio per questo, specie quando il dolore non si risolva dopo qualche settimana con l'assunzione di analgesici o antinfiammatori, l'identificazione della causa del disturbo per l'impostazione della cura rappresenta un processo complesso. Secondo uno studio appena pubblicato su Archives of internal medicine i medici di di famiglia eccedono nel ricorso all'esecuzione di radiografie in fase diagnostica. Dica33 ha chiesto un parere a Giampaolo de Sena, fisiatra, vicepresidente Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa).


È d'accordo con la tesi dello studio?
Assolutamente sì. Le patologie della colonna vertebrale sono molto complesse da diagnosticare e da trattare e ciò può spiegare perché il medico non specialista chieda ancora aiuto alle indagini radiologiche e al trattamento con farmaci analgesici maggiori. Il fisiatra è invece un medico specialista che ha minore tendenza a prescrivere farmaci e radiografie, a differenza di altri specialisti che si occupano di chirurgia della colonna, come ortopedici e neurochirurghi, per i quali le indagini radiologiche e il trattamento farmacologico sono invece fondamentali per procedere nel trattamento.

Ma quali sono le cause più diffuse di lombalgia? Come riconoscerle e quando allarmarsi?
La diagnosi della comune lombalgia è un atto estremamente complesso: noi specialisti della colonna vertebrale diciamo che sono più di 800 possibili cause di mal di schiena. Per fortuna solo una piccola parte di queste sono gravi. I comuni metodi per individuarle si basano su anamnesi e visita clinica. Solo quando sono presenti sintomi che ci fanno allarmare è necessario ricorrere a ulteriori approfondimenti diagnostici.

In presenza del disturbo, a chi è meglio rivolgersi?
In caso di lombalgia acuta che non passa spontaneamente è opportuna una visita dal medico di famiglia; se gli episodi si presentano con maggiore frequenza, è opportuna una visita dal fisiatra.

Quale trattamento impostare?
Innanzitutto occorre classificare il disturbo. Se c'è infiammazione non può essere evitato l'uso di antinfiammatori. Se il disturbo di fondo è una contrattura muscolare, un problema posturale o una rigidità da mancanza d'esercizio, occorrono terapie di natura non farmacologica. Se infine alla base stano gravi danni strutturali, come una frattura vertebrale, un'ernia del disco espulsa o una grave stenosi, la terapia sarà chirurgica. Il fisiatra sarà comunque il medico in grado di dirigere l'orchestra dei tanti operatori che praticano terapia di colona vertebrale.


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