Scosse per combattere la depressione

06 maggio 2010
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Scosse per combattere la depressione



La stimolazione magnetica transcranica è efficace per ridurre i sintomi della depressione. A confermare le proprietà terapeutiche di questo trattamento, peraltro già sperimentato da anni, è uno studio - il più rigoroso mai condotto in questo campo - di Mark George, della Medical university of South Carolina. La ricerca ha coinvolto 199 soggetti affetti da disturbi depressivi ma non in terapia farmacologica. Il campione è stato suddiviso in due gruppi, il primo sottoposto a 37 minuti e mezzo di stimolazione magnetica transcranica nella corteccia prefrontale sinistra e il secondo a una stimolazione della stessa durata ma "disinnescata" artificialmente. Dopo tre settimane di trattamento, una volta al giorno, è emerso che nel 14 per cento dei soggetti appartenenti al primo gruppo la depressione diminuiva, a fronte di un 5 per cento del secondo gruppo. In seguito, tutti e due i gruppi sono stati sottoposti alla stimolazione magnetica transcranica per altre tre settimane, e in questo caso un ulteriore 30 per cento dei soggetti ha beneficiato degli impulsi elettrici, con miglioramenti clinicamente dimostrati sulla gravità della depressione. "La stimolazione magnetica transcranica rappresenta un passo in avanti rispetto alla terapia elettroconvulsiva, che è più invasiva e gravata da effetti collaterali non indifferenti" conclude George. "Non c'è dubbio che sia questa la strada da seguire, anche se dobbiamo ancora comprendere a fondo quali dosaggi siano i più corretti nei pazienti depressi e per quanto tempo debba durare il trattamento".

Archives of General Psychiatry 2010, 67 (5): 507-516


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